A Chioggia, con “Cortile aperto” la scuola apre e diventa davvero … bene comune

Diritto al gioco, allo svago, alla socialità, all’aria aperta, ma anche responsabilizzazione e partecipazione dei genitori e dell’istituzione scolastica, sono alcuni degli obiettivi del progetto “Cortile Aperto” . Partito in via sperimentale un anno fa e diventato ormai una buona pratica, il progetto è nato come un’intuizione promossa dal comitato genitori Scuolaperta dell’Istituto Comprensivo Chioggia 1 e sostenuto dal consiglio d’istituto e dalla dirigenza.

L’idea è semplice: aprire gli spazi esterni delle scuole, che diventano aree ricreative a disposizione di tutti i bambini e le famiglie dell’istituto in orario pomeridiano. Non luoghi lasciati allo sbando ma gestiti dai genitori stessi: chi può si mette a disposizione per le varie necessità, la preparazione e pulizia degli spazi prima dell’apertura, l’accoglienza dei bambini e delle famiglie mediata dall’accettazione di un opportuno regolamento, la preparazione di un tavolo delle merende e bibite, la preparazione di giochi, gessetti e attrezzaturevarie a disposizione dei bambini, il truccabimbio i balli di gruppo, la pulizia finale.

Anche i nonni sono i benvenuti, per accompagnare i piccoli e per insegnare loro la ricchezza del divertimento sano di una volta. Nel cortile sono vietati i cellulari per i bambini! Nel percorso si sono sperimentate inoltre interessanti collaborazioni tra la scuola e le realtà e associazioni del centro storico, ad esempio con l’associazione Muraless che ha messo a disposizione attrezzature e la presenza continuativa di un giovane in Servizio civile proponendo attività varie, in primis il baratto del giornalino.

Risultato? A un anno dall’avvio il progetto ha potuto prevedere l’apertura alternata dei cortili delle scuole “Gregorutti”, nel centro storico di Chioggia, e “Marchetti” nel quartiere “Tombola”, un pomeriggio a settimana, solitamente il venerdì.

Cortile Aperto è uno dei progetti segnalati nel portale nazionale www.forumscuoleaperte.it, insieme a molte altre iniziative e buone pratiche attivate nelle scuole d’Italia. Terminato l’anno scolastico il cortile si richiude, per riprendere a settembre, con un bilancio davvero positivo. C’è l’auspicio che sempre più genitori si rendano corresponsabili di quest’iniziativa mettendo a disposizione ognuno ciò che può e sa fare, magari arricchendo con la propria disponibilità il comitato genitori ScuolAperta.

Il sogno? Che anche gli spazi interni possano gradualmente essere aperti e messi a disposizione dei genitori per attività innovative, che si pensi e si progetti una scuola aperta e attiva anche al di fuori delle ore di lezione, che gli spazi pubblici non utilizzati possano essere riattivati dando spazio anche all’iniziativa e alle competenze dei cittadini attivi. Tutto questo può essere realizzato solo a partire da una Rete efficace tra tutti i soggetti che hanno a cuore la città, amministrazione comunale, scuola, genitori, associazioni … cittadinanza. Per ‘riappropriarsi’ della città, bene comune.

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