Adria, come cambia la medicina di base

Medico_pazienteNelle ultime settimane la gestione della medicina di base ad Adria ha subito una rivoluzione, diventando “Medicina di Gruppo Integrata”, così come previsto dal Piano sociosanitario regionale 2012-2016 in un’ottica di sviluppo delle cure primarie. Il modello della medicina integrata, pertanto, si prefigge di garantire una “assistenza globale, che va dalla prevenzione alla palliazione, in modo continuo, equo e centrato sulla persona”.
A questo proposito, si assicura nella sede dell’Ospedale Vecchio di Adria la presenza del medico di medicina generale per 12 ore continuative (dalle 8 alle 20) dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 10 il sabato. Inoltre, i medici sono ora coadiuvati da infermieri e personale amministrativo 12 ore al giorno, per medicazioni, misurazioni di parametri clinici, prenotazioni ecc. e sono dotati di strumentazione accessoria per espletare attività diagnostiche.
“Il presupposto di partenza è nato dall’analisi di nuovi e più diffusi bisogni assistenziali dei cittadini, legati alla cronicità, alla polipatologia, alla fragilità, ad un diverso concetto di salute e malattia ed a nuovi stili di vita – fa sapere l’Ulss 19 in una nota -. Si ritiene, pertanto, che l’attività della Medicina di Gruppo Integrata garantisca effettivamente un miglioramento ed un ampliamento dell’offerta del servizio sanitario di base”. Il funzionamento della medicina integrata prevede che per facilitare l’accesso al medico si proceda solo su prenotazione telefonica, con numero dedicato (0426 940206) o su richiesta personale.
Viste le difficoltà sorte nei primi giorni della nuova gestione, l’Ulss ha già provveduto ad aggiungere  un’altra stanza e ulteriori spazi per l’attesa e ad attivare la modalità numerica d’accesso. I medici nel frattempo “si stanno prodigando per mettere in atto tutte le strategie possibili per trovare percorsi più snelli. Questo nuovo servizio, proprio per l’obiettivo che si prefigge, che è quello di garantire ancor più la tutela della salute del cittadino, non è di facile organizzazione e, pertanto, qualche disagio risulta inevitabile; però si è sicuri che nel momento in cui tale meccanismo entrerà in piena efficienza, la qualità dell’offerta verrà sicuramente percepita, anche da chi oggi vuol mettere in risalto solo i problemi dell’avvio”.
Giorgia Gay

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