Adria, l’Ulss mette a punto un piano contro il caldo estivo

anziani-caldoSi prospetta una delle estati più calde degli ultimi anni e, come ogni anno, l’attenzione si concentra sulle fasce deboli – bambini e anziani – che soffrono particolarmente le alte temperature. Per questo, anche quest’anno l’Azienda Ulss 19 di Adria ha messo in atto il programma per la prevenzione delle patologie da elevate temperature.

Il rischio maggiore è per i bambini tra 0 e 4 anni, per i diabetici, gli ipertesi, per chi soffre di malattie venose, per chi ha patologie renali e per chi è sottoposto a trattamenti farmacologici. Per la popolazione anziana, con più di 75 anni di età o gli ultrasessantacinquenni con patologie croniche invalidanti, il rischio aumenta in relazione alle condizioni di solitudine familiare o di “fragilità”, alla tipologia di abitazione o luogo di residenza (più alto in città considerata “isola di calore urbano”), all’assenza di impianti di climatizzazione.

Le azioni per fronteggiare l’ondata di caldo riguardano, prima di tutto, l’identificazione della popolazione anziana a rischio, effettuata con i Comuni del Bassopolesine e i Medici di Medicina generale per l’aggiornamento dei dati già raccolti negli ultimi anni: ciò permette di stabilire percorsi di intervento specifico in caso di allarme climatico.

Fino al 15 settembre prossimo, è attivo il numero verde gratuito 800 725521 per rispondere su eventuali problemi legati al caldo. Importante è l’informazione, con la diffusione delle norme di prevenzione a tutela dell’anziano fragile e l’elenco dei sintomi riscontrabili in caso di patologia da calore. Le norme di prevenzione sono precauzioni da adottare per tutta l’estate e, in particolare, in condizioni di “allarme climatico”. Sono distribuite a tutti i medici di Medicina generale (di famiglia), alle strutture ospedaliere e residenziali, ai Comuni e al personale di assistenza che opera nel territorio.

I consigli sono: non uscire nelle ore più calde (tra le 12 e le 17), ventilare l’ambiente in cui si vive, bere circa 2 litri di acqua al giorno evitando i caffè e le bevande alcoliche, consumare molta frutta e verdura e alimenti con pochi grassi, vestirsi con indumenti chiari evitando i tessuti sintetici, usare cappelli e occhiali quando si esce, non fare attività fisica nelle ore calde, non sostare al sole, fare se possibile frequenti docce non calde senza asciugarsi e non interrompere le eventuali terapie seguite senza consultare il medico curante. I sintomi che possono indicare un’eccessiva sofferenza da caldo sono: nausea e vomito, mancamenti, crampi muscolari, mal di testa, vertigini, ronzii alle orecchie, senso di disorientamento, febbre con pelle secca e arrossata, mancanza di respiro. In caso di colpo di calore tenere la persona colpita in un luogo fresco e ombreggiato, usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata, eseguire spugnature con acqua fresca sui polsi, fronte, collo e inguine per abbassare gradualmente la temperatura, porre una borsa di ghiaccio sul capo e integrare i liquidi persi dando da bere acqua e sali minerali.

 

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