Adria, nei gazebi strada Retratto pure gli atti osceni

gazebi3 (2)“Questa ci mancava proprio: la scorsa settimana mi è addirittura capitato di imbattermi nella visione di un rapporto orale davanti casa, consumato sotto a uno dei gazebi. Saranno state massimo le dieci di mattina. E qualche giorno più tardi, ho saputo che anche altri passanti sono stati costretti alla visione di episodi dello stesso tipo, sempre in pieno giorno. Non so più cosa dire, c’è da rimanere senza parole”. Non bastavano rumori e sporcizia assortiti a caratterizzare la situazione di degrado che da tempo riguarda i gazebi di zona Retratto: da qualche settimana, a completamento del quadro, ecco il corredo di atti decisamente imbarazzanti verificatisi in pieno giorno. Realizzati ad opera di giovani evidentemente non dotati del minimo ritegno. “La loro arroganza e assenza di pudore rappresentano un qualcosa di incredibile”, dichiara uno dei residenti, che vive in un’abitazione situata a poco più di 20 metri dai gazebi (“basta buttare l’occhio dalla finestra per vedere, senza neanche volerlo, cosa succede al loro interno”).
“È davvero spiacevole – prosegue – trovarsi al cospetto di certe scene. Uscire in giardino e ʹammirarleˋ da pochi metri non è esattamente il massimo”. E non lo sarebbe neppure per quelle persone, tantissime, che quotidianamente amano fare passeggiate o corse lungo l’argine, da cui la vista sui gazebi è assolutamente nitida.
“Parliamo di atti osceni in luogo pubblico. Si tratta di un reato (punibile con sanzione amministrativa da 5.000 a 30.000 euro, € ndr), per cui penso di avere ragione nelle mie rimostranze”.
Per questo motivo, nel tentativo di prevenire il reiterarsi di simili fenomeni, le famiglie della zona lanciano un suggerimento: “Accanto ai gazebi si potrebbe apporre un cartello, in cui sottolineare che l’uso della zona è consentito solo nei limiti della correttezza e della decenza. Se non altro costituirebbe un deterrente, in grado di far capire che quest’area non è un bordello a cielo aperto”.
Stefano Chiarelli

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