Adria, parla Bobo “Sindaco di tutti, ma non posso più accettare di essere calpestato”

barbujaniBobo Barbujani, rieletto sindaco di Adria, prende in mano il microfono dopo ore di silenzio, e davanti a una platea numerosa si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Sapevamo che non sarebbe stato facile ma non è stato facile nemmeno avere così tanta tanta pazienza”. Si riferisce a una campagna elettorale dura e dai toni particolarmente violenti, nei suoi confronti. “Non è stata una campagna elettorale facile, ho dovuto digerire alcune cose molto gravi. Io sono innamorato pazzamente di  Adria, quindi parlare male del sindaco significa parlare male di questa città”.

Durante la sfida elettorale, Barbujani ha notato cocenti divisioni, che hanno messo le varie categorie l’una contro l’altra. “Siamo divisi tutti in questa città, ma credo che un passo indietro, tutti quanti, potremmo farlo”. Ma questo clima avverso richiede delle rettifiche. “Sarò sindaco di tutti, ma lo sarò per un po’ di tempo. Aprirò la porta a tutti, sarò sempre disponibile, ma non posso più accettare di essere calpestato come sono stato calpestato in quest’ultimo periodo.”

Ed esordisce “Mi prendo qualche giorno di pausa, ne ho veramente bisogno. Spegnerò anche il telefono. Dopodiché ripartiamo in grande stile. E’ un viaggio che stiamo facendo insieme a degli amici, non sono solo assessori, sono amici che hanno condiviso un progetto e una scommessa partita 7 anni fa, quando ero un semplice commerciante chiamato per tentare di cambiare qualcosa”.

Poi, si rivolge agli oppositori. “Il dato più importante è questa percentuale così importante. Non hanno capito che Bobo è amato da Adria. Al di là di quello che hanno scritto e detto, vorrei dire ai politici di non insegnare la cattiveria politica ai giovani. La politica è dialogo, un confronto continuo, e sicuramente non quello che ho visto sugli opuscoli che sono girati nelle cassette della posta, è stato vergognoso”.

E conclude “Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini, ma soprattutto i giovani, i miei amici assessori, le tante persone che ci hanno messo la faccia e hanno creduto in questo progetto. Non ci saranno grandi festeggiamenti, adesso tiriamo la riga. Si riparte”.

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