Adria verso il ballottaggio: gli sfidanti

bobo zambon“Abbiamo dimostrato di essere un bel gruppo, verso cui la gente ha riposto fiducia. Questo è quanto emerge da un dato così importante”. Il post primo turno è dolce per il candidato del centrodestra Massimo Barbujani, forte quasi di un 46% che, in virtù degli oltre venti punti di distanza dell’avversario al ballottaggio Nicola Zambon, lo legittima come il favorito del voto previsto il 19 giugno.
“Ma ancora non abbiamo vinto niente, per cui non ci sarà nessun rilassamento. Anzi, ci stiamo già coordinando per programmare le prossime due settimane. E annuncio che saranno con noi alcuni personaggi politici famosi, soprattutto a livello regionale (potrebbe tornare Zaia)”. E su Zambon: “Per il Pd, nonostante schierasse tutti i suoi cavalli di razza, una percentuale del 18% qui ad Adria non si è storicamente mai realizzata”. In ogni caso, il candidato uscente non ha alcuna intenzione di modificare lo stile con cui ha interpretato la campagna: “Sono orgoglioso di come l’abbiamo portata avanti, con rispetto e senza mai parlare male degli avversari. Per contro, ho ricevuto tante cattiverie. Ma chi semina vento, raccoglie tempesta”. Quanto agli apparentamenti, qualche indicazione arriva dalle parole riservate ai due candidati “eliminati”, ovvero la grillina Caniato (“con loro sempre massimo rispetto”), e il civico Barbierato (“deragliato negli ultimi giorni, negli ultimi comizi era un urlatore maleducato”). Da parte sua, nonostante un risultato mai così negativo per il Pd adriese, il candidato del centrosinistra Nicola Zambon non ha alcuna intenzione di mollare e si dice parzialmente soddisfatto. “Il 24% della mia coalizione è un buon dato, base di partenza di una rimonta possibile. È vero che il nostro messaggio è stato accolto solo parzialmente, ma se guardiamo l’andamento negli altri comuni, che ha portato la conferma di tutti i sindaci uscenti, se non altro abbiamo impedito a Barbujani di festeggiare al primo turno. Anche il M5S è uscito fortemente ridimensionato».
È chiaro però per Zambon che una sua rimonta dovrà passare per il tentativo di far confluire su di sé il voto sia dell’elettorato grillino che di quello che al primo turno ha scelto Impegno per il Bene Comune: “Se è vero che i loro elettori non riceveranno indicazioni, allora mi appello alle loro coscienze e chiedo loro un dialogo in queste due settimane. Se il centrosinistra si presenta unito può vincere, mi auguro che possano sorgere intese sui programmi ed essere risolte quelle divisioni che hanno portato a un distaccamento dai partiti favorendo ventate di civismo. Ad Adria un’alternativa al centrodestra c’è e se è compatta è veramente forte. Adria, riprendiamoci”.
Stefano Chiarelli

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