Agna: profughi, situazione sempre più critica

A otto mesi dall’apertura del Centro Straordinario di Accoglienza profughi di San Siro, il sindaco di Agna, Gianluca Piva, fa un bilancio tutt’altro che positivo, evidenziando l’impossibilità di adempiere ad una qualsiasi integrazione con queste persone sia per la quantità, sia per la modalità con cui sono stati inseriti nel territorio. “La convivenza non è affatto semplice e scontata– commenta Piva – e la nostra piazza è occupata quasi tutti i giorni da migranti che passano il tempo seduti sulle panchine a guardare i cellulari o a gironzolare per le vie del paese. Se parliamo di futura integrazione a mio avviso sarà impossibile con queste modalità.  Il nostro territorio è già vessato da rilevanti problemi sociali ed economici. Abbiamo problemi di sostenibilità e il nostro sistema di welfare risulta già insufficiente per far fronte alle difficoltà dei nostri cittadini. Figuriamoci se possiamo ipotizzare di integrare nei nostri comuni numeri così esagerati di migranti, e purtroppo ancora in crescita. Così non si crea sussistenza per le fasce deboli già presenti nel nostro territorio e tantomeno per i nuovi arrivati. Inoltre di recente vi sono stati episodi violenti e problemi sanitari all’interno delle ex basi, che non fanno che accrescere timori e tensioni nei nostri cittadini. Sono mesi ormai che il nostro territorio è sotto pressione – rincara la dose il sindaco “sceriffo” Piva –  schiacciato tra i due C.A.S. di Conetta e San Siro che ospitano quasi 1000 migranti. Noi tutti viviamo a poche centinaia di metri dalla due ex-basi e siamo impotenti su quanto sta succedendo. E’ chiaro e lo ripeto ancora una volta che queste grandi concentrazioni nelle due ex caserme non possono durare ancora a lungo. Non andavano riaperte e ora vanno chiuse, il nostro territorio non è in grado di assorbire ed integrare tutte queste persone”.  (c.l.)

Lascia un commento