Caniato e le ricette per la riqualificazione urbanistica di Adria

caniatoCristina Caniato, candidata sindaco per il MoVimento 5 Stelle di Adria, ha incontrato su invito l’Accademia del Pane, la proprietà ed il rappresentante degli eredi di Arnaldo Cavallari, recentemente scomparso.

L’azione di governo del M5S adriese mira a promuovere e concertare gli investimenti privati in un quadro generale di compatibilità e sostenibilità ambientale. In particolare l’azione prevede il coinvolgimento diretto del pubblico, a cui aspetta il ruolo di programmazione, mediante la più ampia partecipazione democratica e la guida degli interventi, e dei ‘privati’, a cui è riservata la loro attuazione. Con quest’ottica “Riqualificazione urbanistica ed edilizia – commenta Caniato – dovranno coniugarsi con la riqualificazione energetica, riducendo i consumi di fonti fossili e incentivando l’efficientamento e le fonti rinnovabili pulite”.

“Se sarò sindaco – continua Caniato – aprirò subito un tavolo di confronto e incontro tra le varie parti per individuare la migliore soluzione per il recupero dei locali dell’ex mulino. Attraverso il referendum consultativo senza quorum attiveremo anche un dialogo con i cittadini per raccogliere le loro proposte e la loro visione circa un’area di grandissima importanza per lo sviluppo della nostra città. Cultura, Incubatore di start up per i giovani, luoghi di aggregazione, sviluppo turistico ed economico saranno i punti fermi da cui sviluppare ogni possibile progettazione”.

Non solo urbanistica, il MoVimento 5 Stelle affermano che ad Adria saranno i cittadini a scegliersi il “loro” verde pubblico. “Noi non abbiamo paura di aderire alle idee che funzionano – commenta il candidato sindaco Cristina Caniato – Anzi se una cosa è già stata sperimentata, ha dato frutti sperati ed è a basso costo, e risponde ai nostri requisiti ben venga”.

Tre le principali proposte. La prima è relativa ad aree verdi che saranno pensate e proposte direttamente dai cittadini di Adria. “Siano loro – esorta Caniato – ad individuare le aree da disporre a prato pubblico. Noi da parte nostra potremo indire un bando di progettazione che risponda alle esigenze messe in luce sempre dai cittadini. La spesa potrebbe essere finanziata con le risorse del bilancio o anche tramite baratto amministrativo”.

La seconda idea è quella di aderire al progetto “Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana” a cui aderiscono liberamente comuni della bassa padovana e polesani. Tra questi San Bellino, sempre tra le municipalità maggiormente lungimiranti.
La strategia è semplice: rimboschire la pianura coinvolgendo direttamente famiglie e privati cittadini. In sintesi il Comune acquista un albero per abitante e regala le piante alle famiglie con giardino. I benefici? I cittadini vedranno diventare più verdi i loro giardini e i Comuni invece migliorare le emissioni e il benessere dei propri cittadini.

“Il comune di Adria – prosegue Caniato – potrà infine avere il terzo parco giochi inclusivo del Polesine, dopo San Bellino e Villanova del Ghebbo. L’amministrazione infatti, grazie ad un cofinanziamento che coprirà parte 24mila euro totali del progetto, realizzerà nella zona verde individuate sempre dai cittadini un parco giochi inclusivo per bambini diversamente abili”.

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