Cona, in arrivo altri 50 profughi

profughi a cona 1Nelle prossime ore arriveranno nell’ex caserma di Conetta altri 50 profughi. Partiti ieri dalla Sicilia e giunti nelle prime ore della notte a Marghera, i migranti in arrivo sono parte delle 70 unità previste per la Provincia di Venezia e dei 490 totali destinati al Veneto. La situazione, quindi, è molto tesa, specialmente per i tumulti già registrati nella base di Cona, dove i profughi hanno più volte manifestato per denunciare le precarie condizioni cui sono costretti a convivere.

All’orizzonte si profila una soluzione già paventata dal prefetto Domenico Cuttaia, che chiede ai sindaci di destinare all’accoglienza dei profughi i capannoni dismessi sul territorio. Si tratterebbe, naturalmente, di una soluzione provvisoria in attesa di più miti consigli, ma pare che non abbia esattamente ricevuto il plauso dei cittadini e degli amministratori dei comuni interessati, che minacciano una chiusura totale.

Primo tra tutti, il sindaco di Cona, Alberto Panfilio, che al Gazzettino ha dichiarato di essere all’oscuro di questi nuovi arrivi e affonda: «Renzi ci ha detto che non c’è emergenza e che gli sbarchi sono in linea con gli altri anni. Il prefetto parla in modo completamente opposto. Chi mente dei due? Di fatto sono due attori coinvolti nel fallimento del progetto di accoglienza organizzato da questo governo. Per il territorio della ex provincia di Venezia ricordo l’esistenza della ex base aeronautica di Ca’ Bianca. Ah no scusate, ci sono le elezioni! Vergogna»

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