Conselve: Ospedale di Comunità non decolla, ci sono gli spazi, manca personale

cons riabilita1Doveva essere il simbolo dei servizi sanitari che restano sul territorio e tengono in vita le strutture pubbliche esistenti, invece stenta a decollare l’Ospedale di Comunità a Conselve, presentato come il fiore all’occhiello sul fronte dell’assistenza intermedia ma di fatto ancora bloccato ai primi posti attivati.
Dei 25 posti previsti dal piano di zona quelli effettivamente operativi sono appena 8, sempre tutti occupati e con una lunga lista d’attesa. Questo perché c’è bisogno di un simile servizio sul territorio, a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie. L’Ospedale di comunità ospita pazienti prevalentemente anziani, provenienti da una struttura ospedaliera, per acuti o riabilitativa, che clinicamente possono essere dimessi dagli ospedali per acuti, ma non in condizione di poter essere adeguatamente assistiti al proprio domicilio. La permanenza media è di poco più di un mese e la maggior parte dei pazienti dopo le dimissioni ha potuto tornare a casa.
Non è certo un problema perché il posto nel monoblocco di Conselve certo non manca, c’è addirittura un intero piano ristrutturato di recente e già arredato proprio in vista del potenziamento dell’ospedale di Comunità. Quello che manca, però, è il personale necessario per aumentare il numero dei posti, perché dalla Regione non sono ancora arrivati i fondi necessari. Sul caso è intervenuta anche la conferenza dei sindaci dell’Uls 17 approdando il piano di zona e confermato anche i posti previsti per l’ospedale di Comunità: 25 a Conselve, 25 a Montagnana, 10 a Este e 9 a Monselice. C’è preoccupazione però per questo ritardo nell’attivazione degli altri posti.
“Il valore di questo servizio è innegabile, al punto che da subito ha fatto registrare un’alta richiesta – ricorda il sindaco di Conselve Antonio Ruzzon – e dal punto di vista logistico la struttura è pronta ad accogliere nuovi pazienti. Il problema è la mancanza di personale e sopratutto delle risorse necessarie.Di recente ho incontrato il direttore sanitario Carlo Stecchini durante un sopralluogo in ospedale e devo dire che ho trovato la massima disponibilità a cercare una soluzione amministrativa che permetta di sbloccare l’impasse. Da parte dell’Uls c’è tutta l’intenzione di arrivare a regime con i posti previsti per questa forma di assistenza intermedia. Speriamo che dalla Regione arrivi una risposta in tempi rapidi, Conselve ha bisogno di questo servizio”.
Anche i sindacati seguono da tempo il caso: “L’ospedale di comunità completa l’offerta del servizio riabilitativo che qualifica il territorio e la struttura di Conselve – spiega Alessandra Stivali della Cgil – per questo non possiamo perdere altro tempo e correre il rischio che anche in questo ambito si insinui qualche iniziativa privata, come purtroppo è capitato in altre situazioni”.

Nicola Stievano
>twitter: @nicolastievano<

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