Mirano, inaugurato oggi il nuovo centro di emodialisi

 

TAGLIO NASTRO2Dopo cinque mesi, è stato completato il trasferimento del centro di Emodialisi, che aveva sede a Noale, presso l’ospedale di Mirano. E’ stato inaugurato proprio questa mattina, alla presenza del governatore del Veneto Luca Zaia, del direttore generale Giuseppe Dal Ben, del sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello e del primario della UOC di Nefrologia-Dialisi Gina Meneghel.

“Lo spostamento della Dialisi a Mirano è diventato l’occasione per un salto di qualità – ha commentato il DG Dal Ben – : abbiamo infatti potuto approntare uno spazio completamente ristrutturato e moderno, sia a livello strutturale che tecnologico, a garanzia di una maggior sicurezza ed efficacia del servizio che viene erogato. È la logica che, grazie alla Regione, sottintende al nostro operato: quella di una sanità di qualità e all’altezza delle legittime aspettative dei cittadini”.

Il reparto è stato realizzato grazie a un finanziamento regionale di 1.2 milioni di euro e in tempi molto rapidi. I lavori sono iniziati lo scorso autunno e si sono conclusi nei giorni scorsi, in linea con il progetto iniziale. Il Centro, collocato al piano terra dell’edificio OM23, garantirà il servizio Emodialisi offrendo 14 posti letto distribuiti su una superficie complessiva di circa 665 mq. I lavori di realizzazione erano partiti nell’autunno dello scorso anno, ma solo da gennaio 2016 hanno subito una accelerazione che ha permesso di completare l’opera nei tempi previsti.

 

I sistemi tecnologici impiegati sono stati pensati per garantire la massima sicurezza degli assistiti e degli operatori. Tra questi figurano: l’impianto di osmosi, apparecchi illuminanti di ultima generazione a basso abbagliamento diretto; postazione TV che il paziente, provvisto di auricolare, può regolare in maniera autonoma a mezzo di telecomando con cui può attivare anche la chiamata infermiere. Ogni postazione sarà dotata di trasmissione dati (in alternativa con wi-fi) per poter lavorare eventualmente, durante la terapia, con il proprio portatile.

 

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