Noale. Aprilia nessun licenziamento per l’anno in corso, produzione in netta ripresa

Respirano i lavoratori Aprilia di Noale, che rimarranno fino al 31 gennaio del prossimo anno in cassa integrazione. Nessun licenziamento, dunque, con la speranza che nei prossimi mesi si possa consolidare la ripresa, seppur lieve, del mercato delle moto. Se il settore sopra i 125 di cilindrata va piuttosto bene, i cinquantini hanno ripreso ad avere un andamento positivo, ma non numeri straordinari. La firma tra Fiom Cgil, Fim Cisl e azienda, riguarda 260 lavoratori, esclusi i 65 del settore Racing, impegnati soprattutto con le gare del Motomondiale e la Superbike. Per i 330 di Scorzè, invece, la partita era stata chiusa da qualche settimana. Resta il nodo degli esuberi, ancora una novantina tra le due fabbriche, mentre ci saranno delle novità su nuovi modelli e motori a partire da inizio 2017. Per la prima parte del 2017, sul mercato dovrebbe arrivare la “Tuono 125”, mentre la “Rsv4 1000” e la “Tuono 1100” avranno degli miglioramenti per adeguarle alle norme europee e dotarle degli Euro4 per ridurre le emissioni nell’aria. Dal 1 gennaio 2017, tutti i nuovi motoveicoli immatricolati dovranno essere in regola. Gli ingegneri della casa noalese stanno studiando anche dei nuovi propulsori, che potrebbero diventare buoni per futuri modelli. L’intesa avrà la scadenza con l’inizio del nuovo anno, come successo nel recente passato. Sul monte-ore di lavoro, Aprilia ha assicurato che si proseguirà sulle 100 mila annue, come successo negli ultimi anni. Questo significa che ciascun dipendente riuscirà a essere impiegato come accaduto sinora. Rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno, le immatricolazioni dei cinquantini nello stesso periodo del 2016, sono passate da 6.775 a 6.797, ovvero un più 0,32 per cento. Stanno molto meglio le moto sopra i 50 di cilindrata, con un più 18.79 per cento complessivo, frutto del 15,41 per cento in più degli scooter e il 23,12 per cento in più per le moto. Tra i venti modelli più venduti in Italia, solo due sono di Aprilia, ovvero lo “Scarabeo 50 2T” e lo “Scarabeo 50 4T 4V”, in una classifica dove la casa madre Piaggio ne ha ben otto. Di “Scarabeo 50 2T”, ad esempio, ne sono stati immatricolati 531, e di “Scarabeo 50 4T 4V” se ne contano 184. “Da gennaio ad aprile – dice il presidente di Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo e motociclo accessori) Corrado Capelli – sono stati immatricolati quasi 11 mila veicoli in più dell’anno scorso, nonostante il quadro economico non sia del tutto stabile. Segnali positivi provengono dagli indicatori di produzione, occupazione e esportazione. Migliorano anche le condizioni per investire, tuttavia le stime di crescita generale si calcolano ancora in decimali. Per questo è importante sottolineare la spinta che proviene dalle due ruote come elemento trainante, insieme a tutto il settore automotive. Il percorso sarà ancora lungo per recuperare i volumi pre-crisi, ma siamo sulla strada giusta”.                 Alessandro Ragazzo

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