Pfas, al via la sorveglienza sanitaria

fratta gorzone2Pfas, si passa alla fase dei controlli, interessata anche la Bassa Padovana e in particolare il Montagnanese. Il Comitato tecnico regionale dopo aver fatto il punto sulla situazione dell’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) che interessa le province di Vicenza, Verona e Padova ha preso le prime decisioni. Disposti infatti controlli ambientali continui e sorveglianza sanitaria: 109.029 abitanti saranno sottoposti a monitoraggio per 10 anni.Il Ministero per la Salute intanto anticipa l’organizzazione di un incontro la cui partecipazione – auspicano nella Bassa – deve essere aperta a tutti e 70 i sindaci dell’area padovana interessata. A chiederlo sono i sindaci della cabina di regia del “Contratto di fiume” con il Consorzio di bonifica Adige Euganeo. “Abbiamo condiviso le recenti informazioni su quanto emerso riguardo alla vicenda Pfas – afferma il presidente del Consorzio Michele Zanato – in occasione degli incontri in Provincia a Vicenza e in Regione con i rappresentanti del ministero dell’Ambiente, l’Istituto Superiore della sanità, le aziende pubbliche e private. Abbiamo ribadito la volontà di chiedere una iniziativa analoga per i 70 sindaci del nostro territorio con la presenza di tecnici esperti per avere delle informazioni attendibili sull’inquinamento da Pfas”. E in attesa di questo incontro, il senatore Udc Antonio De Poli ha indirizzato una lettera al ministro Beatrice Lorenzin, chiedendo l’avvio di “campagne di indagini ematologiche allargate a 250 mila veneti, compresi i residenti nella Bassa Padovana” e “studi che accertino senza ombra di dubbio il tipo di inquinamento idrico e gli effetti a medio e lungo termine sulla salute dell’uomo delle sostanze Pfas”. (n.c.)

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