Porto Viro, parte “A quattro mani”, il progetto di inclusione sociale

inclusione-sociale-homeE’ partito martedì 14 giugno al Venos Sitta di via Dante Alighieri  “A quattro mani”, il progetto frutto della sinergia tra le amministrazioni comunali di Porto Tolle e Porto Viro e le seguenti cooperative :Titoli Minori, Porto Allegre e Don Sandro Dordi.

“Si tratta di una iniziativa di inclusione sociale che vede coinvolte le persone con disabilità provenienti dal delta ed alcuni ospiti della cooperativa Porto Allegre richiedenti asilo politico” spiega l’assessore ai servizi sociali di Porto Viro Tania Azzalin.

Scopo del progetto è quello di promuovere nuovi processi di integrazione e interculturalità attraverso attività di volontariato per agevolare l’abbattimento delle barriere culturali nei confronti delle persone disabili e dei profughi. E nel contempo, andare incontro alle richieste delle famiglie di Porto Viro nell’offrire loro proposte e servizi in città per le persone disabili. Al momento, le attività si svolgeranno solo il martedì,dalle 16 alle 18, ma a settembre il servizio potrà essere esteso al giovedì.

”Per la prima volta –ha commentato Paolo Perazzolo presidente della cooperativa Don Sandro Dordi che gestisce il centro Venos Sitta – due cooperative di estrazione cattolica collaborano insieme per un percorso di inclusione sociale condiviso”.

”Attualmente la progettualità coinvolge 10 persone con disabilità provenienti dal delta, due minori e due educatrici della comunità “in-patto”di via Salvo d’Acquisto e cinque rifugiati -spiega Massimo Mantoan, responsabile di zona della Titoli Minori, cooperativa che gestisce la comunità “in-patto “e cura le attività del progetto “A quattro mani”. Le attività che svolgeranno i ragazzi negli appuntamenti portoviresi del martedì al Venos Sitta, consisteranno nella realizzazione di mobili artigianali in materiale di riciclo che poi saranno donati alle amministrazioni comunali di Porto Tolle e Porto Viro”.

”Un progetto a tanti livelli di inclusione sociale che da un anno a questa parte ha visto in concreto  i richiedenti asilo politico e le persone disabili non come cittadini con dei limiti, ma vere e proprie risorse del territorio-ha sottolineato l’assessore ai servizi sociali di Porto Tolle Leonarda Ielasi”.

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