Spinea, chiude “S.o.s Natura” dopo la strage di animaletti

sos natura spineaS.o.s. Natura a Spinea ha chiuso. L’associazione naturalistica si occupava del recupero di animali feriti o abbandonati. Il presidente Enrico Piva aveva raccolto diversi animali da tutto il Veneto tra questi: anatre, oche, porcellini d’india e conigli. Tutto procedeva normalmente fino alla notti tra il 21, 22 maggio e la seguente, dove sono stati sterminati un centinaio di animali. Il presidente ha lanciato subito l’allarme dichiarando di aver trovato: i porcellini d’india e i conigli straziati da calci, con perforazioni, calpestati e le galline decapitate. In seguito, Piva ha dichiarato su facebook che avrebbe trovato i colpevoli di questa mattanza, minacciando di punirli personalmente.

Il tema degli animali, e specialmente l’orribile crudeltà della loro morte, ha mosso l’opinione di tutti e, nei giorni successivi, il popolo facebook, gli animalisti, i giornali, le tv hanno riportato la notizia. E’ intervenuto anche il governatore Luca Zaia e i personaggi pubblici come Natalino Balasso ed Enzo Salvi. Poi, la svolta clamorosa. L’ipotesi di un uomo colpevole della mattanza è stata respinta dai responsi ufficiali dell’istituto zooprofilattico di Legnaro che hanno identificato in una volpe, predatore comune nelle nostre zone, l’ unica colpevole di tutte le morti. I porcellini superstiti sono stati portati nel rifugio di Mamma Rosa e alcune oche sistemate da un privato esperto di animali, amico di Piva.

Il presidente dell’associazione però, resta della sua convinzione, e non crede che la strage sia opera della volpe. “Devo aver pestato i piedi a qualcuno di grosso, queste persone sono come la mafia – dichiara Enrico Piva – ci trovavamo a Spinea provvisoriamente, cercavamo solo un posto dove poter accogliere gli animali feriti e abbandonati. Io non credo alla storia della volpe: tanti porcellini avevano solo ematomi interni: come avessero preso dei calci. Ho trovato addirittura un porcellino scuoiato interamente, nessuna volpe potrebbe fare una cosa del genere”.

Piva ha donato i soldi della sua associazione a Mamma Rosa. A causa della contraffazione della sua pagina facebook ha dovuto rivolgersi alla polizia postale L’associazione S.o.s. Natura ha chiuso ma Piva, sostenuto da moltissime persone, ricomincerà con un’altra realtà. “In questo momento penso solo ai miei animaletti superstiti ma in molti mi sostengono perché riapra qualcosa. Mi piacerebbe costruire un parco privato – conclude Piva – cercherò uno spazio dove costruire una realtà per i bambini e le famiglie a contatto con la natura, una sorta di fattoria didattica”.

 

Roberta Pasqualetto

Lascia un commento