Torna “Mirano oltre”

Torna anche quest’anno la kermesse Mirano oltre, giunta alla sua ottava edizione.

Come già nel 2015 anche quest’anno vengono proposte quattro serate in cui la musica viene messa sullo stesso piano della parola, ed una di queste (quella del 29 giugno) è stata appositamente ideata per Mirano Oltre.

Si inizierà il 23 giugno nel Giardino di Villa Belvedere con Ballate per il Nord Est, spettacolo dedicato alla poesia – mai assente dalla rassegna miranese – in cui la Piccola Bottega Baltazar, con la sua raffinata fusione di musica etnica e d’autore, e l’attore Vasco Mirandola, daranno voce ad alcuni fra i più interessanti giovani poeti veneti e friulani. “Volevamo raccontare il presente del nostro territorio, e ci sembrava interessante farlo attraverso lo sguardo di quelli che sanno leggere il futuro, i poeti…” spiegano le note di presentazione dello spettacolo.

E’ invece una produzione originale della rassegna quella in programma il 29 giugno sempre nello stesso luogo, che vedrà affiancati sul palco uno degli scrittori veneti che ha fatto più parlare di sé in questi ultimi anni, Francesco Maino (dopo Cartongesso, diventato un caso letterario, che ha vinto il premio Calvino nel 2013, lo scrittore ha pubblicato quest’anno Ratatuja), e tre esplosivi improvvisatori di orientamento jazzistico, fra cui il vibrafonista americano Mike Dillon, originario di Kansas City ma attivo da tempo a New Orleans, città in cui vive da qualche anno anche il batterista veneto Marcello Benetti, che in quest’occasione lo accompagnerà insieme al talentuoso pianista siciliano Fabrizio Puglisi, maturato all’interno della vivace scena dell’avanguardia bolognese.

Si terranno invece nella più intima ma egualmente suggestiva Calle Ghirardi gli ultimi due appuntamenti di Mirano Oltre. La linea apparente, in calendario il 5 luglio, renderà omaggio allo scrittore bellunese Dino Buzzati, uno dei grandi esponenti della letteratura italiana del ‘900, ed avrà come protagonisti paritetici l’attore Riccardo Maranzana ed il sassofonista Marco Castelli, qui alle prese anche con l’elettronica. I brani sono tratti dal volume “Sessanta Racconti”, pubblicato nel 1958 e considerato una vera “summa” del mondo poetico dello scrittore, dove si ritrova rappresentata l’intera gamma dei motivi ispiratori della sua opera. La chiusura della rassegna, martedì 12 luglio, è stata affidata al Vocione, uno dei più imprevedibili e pirotecnici duetti della scena jazzistica italiana, formato dal trombonista Tony Cattano e dalla cantante Marta Raviglia, attivi entrambi a Livorno. Un “duo atipico” – com’è stato definito dai suoi stessi componenti – che non mancherà di sorprendere con un’originale rilettura di alcuni passi dell’Odissea di Omero, materiale che farà parte dell’ormai prossimo suo secondo disco. In questo caso davvero parole e musica diventeranno una cosa sola.

 

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