Tribano: dubbi della minoranza sul bilancio

tribano consiglioPresentato al consuglio il bilancio 2016 e richiesta la modifica del Documento Unico di Programmazione, ovvero l’elaborato all’interno del quale dovrebbero essere fissati gli obiettivi che l’amministrazione intende perseguire nel successivo triennio. Molto scettica la minoranza del gruppo Tribano Rinasce che per voce di Massimo Cavazzana ha così commentato: “Abbiamo sfogliato il documento che la giunta Argenton ha predisposto e abbiamo trovato solamente una lista dei desideri non condivisi  con i gruppi consiliari e tantomeno con la cittadinanza, come ormai di prassi. Si continuano a presentare  obiettivi  descritti in maniera assolutamente generica e, soprattutto, non vengono neppure ipotizzati gli interventi necessari per attuarli”.
“Ci preoccupa – prosegue il consiliere Mattia Masola – l’assoluta incertezza per quanto riguarda la tassa sui rifiuti: non sappiamo ancora l’importo. A fronte di due preventivi inviati al comune di Tribano dal Consorzio Padova Tre che prevedevano salatissimi aumenti, la giunta Argenton ha mantenuto inalterata la già cara tariffa, ma senza nessun assenso scritto da parte del Consorzio Padova Tre”. Da parte della minoranza non c’è condivisione neppure nella scelta di applicare l’intero avanzo di amministrazione (300 mila euro) per realizzare la pista ciclabile, perchè “il Comune rischia di non avere a disposizione nemmeno un euro per far fronte a qualsiasi imprevisto viste le incertezze del nuovo bilancio”. I lavori per la realizzazione del primo stralcio della pista ciclabile, che dovrebbe collegare la frazione di Olmo al centro, sospesi dal 2013 sono stati riavviati, ed è stata riconfermata la vendita delle ex scuole di Olmo che il gruppo di minoranza ritiene dannosa in quanto priverebbe la frazione dell’unico spazio pubblico esistente. “A due anni dal nuovo insediamento continua l’atteggiamento di non confronto dell’amministrazione su temi importanti: primo su tutti il bilancio – conclude Masola – questo stato di cose dimostra semplicemente  ai cittadini che le promesse fatte in campagna elettorale continuano essere fantasie. Basti pensare alla pressione fiscale comunale che è aumentata del 51% in due anni , a fronte delle promesse di contenimento di tributi e tariffe”.
Cristina Lazzarin

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