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Artigiani, arrivano finalmente segnali di ripresa dalle aziende del comprensorio

artigianiLa figura dell’artigiano che resiste alla crisi e non molla. Questo è emerso ne “Il valore dell’artigianato in tempi di crisi” convegno promosso dall’associazione Artigiani della Riviera assieme a Confartigianato che si è svolto a fine giugno nella sala polivalente degli Artigiani a Dolo. Al convegno sono intervenuti come relatori Luca Vanzan e Franco Scantamburlo, presidente e segretario dell’associazioni Artigiani della Riviera, Lara Rossetto, ricercatrice Upa, e Manuel Borsato, ricercatore di Ca’ Foscari. “Sono trascorsi otto anni dall’inizio di una crisi – hanno spiegato Vanzan e Scantamburlo – che si è rivelata essere una vera e propria “rivoluzione” industriale. Anni che hanno lasciato il segno, soprattutto tra le imprese del manifatturiero”. In particolare nella provincia di Venezia dal 2008 al 2015 tre settori (tessile-abbigliamento- calzature, legno-mobili e meccanica) hanno visto chiudere 662 imprese artigiane (-21%). “Il trend provinciale si rispecchia in toto anche nel territorio della Riviera – hanno proseguito Vanzan e Scantamburlo – dei tre settori abbiamo 170 aziende associate, pari al 20% del totale”. Il trend è in leggero miglioramento rispetto al passato.

“Nel 2015 c’è stato qualche debole segnale positivo – ha analizzato Scantamburlo – la caduta si è fermata, ma ci vuole altro per vedere una vera e propria inversione di tendenza. Si nota comunque un approccio diverso da parte degli artigiani, è aumentato l’indice di fiducia”. Durante la serata è stata presentata un’indagine svolta da Confartigianato, assieme a Strategy Innovation, spin off di Ca’ Foscari. Lo studio è stato realizzato nelle aziende dei tre settori per proporre e pensare servizi e strumenti per agevolarle nella riconquista del mercato. Sono stati compilati 300 questionari e 60 interviste che dicono che il 50% delle aziende hanno meno di 5 dipendenti, i fatturati per il 50% sono tra i 100 e 300 mila euro e si lavora a livello locale o regionale, mentre solo uno su quarto lavora in mercati esteri. L’associazione Artigiani vuole avere un ruolo di sostegno alle imprese e ha attivato vari progetti tra cui uno sull’internazionalizzazione delle imprese, uno per le aziende artistiche e dell’innovazione e una start up innovativa assieme alle banche. Insomma, quello che emerge è che per affrontare la crisi, le aziende della Riviera del Brenta devono fare rete e fare propri nuovi sistemi di comunicazione sui mercati.

 

Giacomo Piran

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