Chioggia, il neo-sindaco Ferro: “Il cambiamento è appena cominciato”

ferro m5s chioggiaSobria eleganza, modi pacati, atteggiamento disponibile, fare semplice e spontaneo e un coraggio non ostentato. Il neosindaco di Chioggia, il 41enne Alessandro Ferro è stato catapultato in politica dal mondo professionale trovandosi, di punto in bianco, sindaco di una delle più importanti città del Veneto. Piglio deciso ma modi riservati e comportamento a volte schivo ma grande disponibilità al confronto. In campagna elettorale lo si notava correre in bicicletta, sempre vestito con giacca e cravatta, per incontrare quei cittadini che, dopo una competizione senza esclusione di colpi, lo hanno scelto per guidare la loro città. Che i problemi siano infiniti e le cose da fare innumerevoli lo sanno tutti e che le peripezie che ha affrontato Giuseppe Casson saranno le stesse che dovrà affrontare Alessandro Ferro è fuor di dubbio. Perché la bacchetta magica esiste solo nelle fiabe. Com’è stato il primo impatto con la macchina comunale?
“Per i primi giorni è andata bene, abbiamo fatto un giro di presentazione in compagnia di qualche consigliere. La nostra iniziativa è stata molto apprezzata dai dipendenti. Era molto tempo che non si vedeva l’amministrazione a stretto contatto con tutto il personale. Nei primissimi giorni di governo siamo stati bombardati da una serie di adempimenti burocratici, che abbiamo affrontato in fretta”.

Quale sarà il metodo, quali le linee guida e il modus operandi della vostra amministrazione? “Stiamo lavorando alla predisposizione della Giunta, in vista del primo Consiglio comunale, che sarà convocato dal 4 al 9 luglio. Non abbiamo ancora chiarito quale sarà il metodo per restare a contatto con i cittadini, per cui stiamo definendo adesso la formula”.

Quali le priorità da affrontare e gli impegni per i primi cento giorni? “Stiamo prendendo familiarità con la macchina comunale, per individuare gli sprechi all’interno del bilancio. Per quanto riguarda la riqualificazione delle strutture degradate, come promesso, agiremo con interventi di sistemazione del decoro urbano”.

Anticipazioni sulla Giunta? “Dobbiamo definire alcuni ruoli e completare i compiti di ognuno, sicuramente ci saranno persone giovani, esperte e poi non mi sbilancio”.

Come risolvere in fretta il problema dell’occupazione e come affrontare lo sviluppo economico della città? “E’ indispensabile istituire un ufficio che intercetti i fondi europei e dia l’appoggio necessario alle nuove attività imprenditoriali. Per quanto riguarda le dinamiche del mondo del lavoro, cercheremo di capire come potenziare i canali pubblici di incontro domanda-offerta”.

Cosa vuoi dire ai tuoi concittadini? “Abbiamo iniziato il cambiamento e tutti vedranno presto i frutti del nostro operato”.

Andrea Varagnolo

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