Chioggia, immigrati in bus senza biglietto: scoppia la protesta

immigrati chioggia busIn autobus senza regolare titolo di viaggio, e per questo letteralmente assaliti dai pendolari che, invece, avevano pagato il biglietto. La vicenda è successa domenica pomeriggio, sulla linea 80 dell’ACTV da Venezia a Chioggia. Protagonisti un gruppo di immigrati, salito a bordo dell’autobus senza biglietto o senza timbrarlo. I passeggeri, quasi tutti chioggiotti, hanno protestato vibratamente, costringendo il conducente ad accostare e far scendere chi non fosse in regola. Una protesta “sociale” che è stata ripresa dallo smartphone di una passeggera e tempestivamente caricato su Facebook, dove ha ricevuto migliaia di visualizzazioni e commenti.

Nel video i passeggeri si lamentano con il conducente, accusando i verificatori di non controllare o multare mai gli stranieri, mentre i residenti e i pendolari vengono controllati e sanzionati regolarmente – e giustamente – nel caso in cui vengano trovati sprovvisti di titolo di viaggio. Una vicenda non nuova all’ACTV, che da tempo combatte contro l’evasione a bordo dei mezzi pubblici. L’azienda veneziana, però, si difende affermando che tutti i passeggeri, stranieri e non, vengono sempre sottoposti al controllo dei biglietti e multati in caso di irregolarità. La vicenda di Chioggia tuttavia rappresenta un caso emblematico ma non isolato. Nell’ultimo anno si conta un aumento, rispetto al 2015, della percentuale di passeggeri sprovvisti di biglietto e sanzionati.

A breve potrebbe quindi aumentare il numero dei verificatori soprattutto in alcuni periodi di grande afflusso in città
e sui mezzi. In servizio attualmente ce ne sono una novantina. A tutela degli autisti e degli stessi verificatori,
anche in seguito agli episodi di aggressione registrate, c’è anche lo studio di una polizza assicurativa.

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