Dipendenti dell’Unione del Conselvano, arriva l’intesa

cons municipionewLe trattative sono durate due anni, durante i quali non sono mancati i motivi di scontro. Ora arriva la parola fine sulla questione degli arretrati per i 110 dipendenti che facevano parte dell’allora Unione del Conselvano, poi ridotta dai sette Comuni originari ai soli Conselve e Terrassa.

Era rimasta in sospeso la definizione degli arretrati, complessa trattativa condotta dai rappresentanti dei lavoratori con il sindaco di Terrassa Modesto Lazzarin, presidente dell’Unione. Finché con l’ultima busta paga tutti i cento e passa dipendenti hanno ottenuto quanto gli spettava, per un totale di 156 mila euro. “Prima sono state pagate la turnazione della polizia locale e le maggiorazioni orarie. Quindi è toccato al premio di produttività. – affermano Paola Fungenzi della Cgil, Franco Maisto della Cisl di Padova e Rovigo e Michele Magrini della Uil funzione pubblica – Ora quello che è più importante è la prossima firma sul nuovo accordo di secondo livello il contratto decentrato dell’Unione valevole dal 2016 al 2018. Per oltre un anno i lavoratori hanno prestato il loro servizio in situazione di grande difficoltà, ora grazie all’accordo sulle risorse e sul contratto si apre un nuovo scenario dove però la politica non può sottrarsi dal cambiare marcia”.

Questo, affermano i sindacalisti, impone una riflessione sul ruolo dell’Unione, che dovrebbe essere ampliata ad almeno 8-10 Comuni. “Un Comune dovrebbe svolgere il controllo di gestione, l’informatica e le linee di indirizzo – aggiunge Maisto – coordinato gli sportelli locali con servizi armonizzati. Solo così sarà possibile fare fronte alla cronica insufficienza di risorse e di personale. Pensiamo infatti che che mettendo insieme tutti i 12 Comuni del comprensorio si raggiungono a mala pena i 140 dipendenti su di una popolazione di 44.000 abitanti. Al contempo però contiamo fra consiglieri comunali e sindaci, circa 135 persone”.

 

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