Due Carrare, “La fusione unica prospettiva per avere risorse nel nostro Comune”

due carrareL’approvazione nei mesi scorsi del bilancio di previsione 2016 ha fornito il pretesto al Comitato Sì fusione per rilanciare le proprie tesi sull’opportunità di fondere Due Carrare con altre municipalità, eventualità che libererebbe risorse proprie dell’ente locale e consentirebbe di ottenere altri fondi nazionali per dieci anni.

“La fusione avrebbe permesso e permetterebbe ad un’amministrazione coraggiosa e lungimirante un’ulteriore entrata decennale, per il solo Comune di Due Carrare, di 700.000 euro per la spesa corrente – precisa la presidente del comitato, Catterina Pasqualin – e la possibilità di realizzare tutte le opere previste in conto capitale, ma bloccate dal Patto di Stabilità. Senza la fusione l’amministrazione potrà usufruire solo in parte del milionario avanzo. Rimanendo da soli il Comune avrà poche risorse per fare le manutenzioni e, se va bene, con i trasferimenti promessi dallo Stato, potrà mantenere a fatica i servizi in essere. Se non va bene sarà costretta ad aumentare le tasse o tagliare qualche spesa sui servizi”.

Per la presidente Pasqualin il tema fusione va affrontato senza paura di perdere l’identità del Comune: “Nel nostro territorio si sono fuse le parrocchie, la scuola. La fusione di Carrara Santo Stefano e San Giorgio è un esempio riconosciuto a livello nazionale. È necessario guardare al futuro con coraggio e lungimiranza”.

Francesco Sturaro

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