La sfida dei commercianti: “Vogliamo il distretto urbano a Monselice”

monselice centro follaEventi in centro storico, accordi pubblico-privati, promozione turistica e riqualificazione dell’arredo urbano. Sono questi gli ingredienti proposti dal vicesindaco Andrea Parolo per il rilancio del commercio nella cittadina della Rocca. Nonostante la situazione ancora stagnante le premesse per una ripresa ci sono tutte. Non manca nemmeno l’effervescenza dell’imprenditoria giovanile.

Come potremmo definire la situazione attuale del commercio? Monselice conta 2.350 insediamenti produttivi considerando anche le partite iva presenti sul territorio. Dieci anni fa erano i numeri erano sostanzialmente gli stessi. Definire come la crisi abbia trasformato il commercio è difficile stabilirlo, ma nonostante si sia sentita una flessione, vorrei dire che sia stata minore rispetto ad altri comuni. Tra centro storico e grande distribuzione sono 340 le attività in funzione. Anche in questo caso un dato essenzialmente uguale al periodo pre crisi. Insomma c’è una certa costanza anche rispetto ad altri Comuni vicini dove invece la flessione è stata veramente significativa. Il dato è confortante, ma non deve far abbassare la guardia. Anzi va considerato come uno stimolo per fare meglio ancora.

Come intendete agire? Quali sono i prossimi interventi? Per prima cosa vogliamo che il tessuto produttivo tenga e per farlo abbiamo partecipato al bando della Regione Veneto per il riconoscimento del distretto urbano del commercio. Insieme all’assessorato al turismo abbiamo presentato un progetto con una serie di interventi strutturali di riqualificazione del centro urbano. Nei prossimi mesi piazza Mazzini sarà valorizzata con l’inserimento nella parte alta di strutture in panca e degli alberi, per favorire i momenti di aggregazione. In questi ultimi anni comunque sono state fatte azioni di comunicazione e animazione, eventi culturali e turistici, teatro musica e concerti.

Continuerete su questa strada? Direi di si anche perchè si è creato un certo equilibrio tra centro storico e grande distribuzione con un’offerta che tiene conto delle diverse specificità. Gli eventi organizzati per il Natale 2015 con luminarie, trenino turistico e pista di ghiaccio, hanno creato un bellissimo afflusso. Tutti i negozi hanno lavorato di più rispetto ai natali precedenti. Per questo considero Natale 2015 come il “momento zero”. Ora avanti tutta.

La strategia degli accordi pubblico- privati continuerà? Assolutamente si. Ce ne sono in cantiere una quindicina, alcuni davvero molto validi. Si tratta di imprenditori che chiedono di fare qualcosa spesso nel settore turistico- ricettivo, ma a volte anche per il commercio. In pratica sono interventi privati che in cambio riconoscono al comune la possibilità di realizzare opere pubbliche. Questa effervescenza è un segnale molto positivo e i prossimi mesi saranno decisivi per gettare le basi del rilancio.

 

Emanuele Masiero

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