Maria Burgato: “Con la fotografia do vita alle emozioni”

burgatoUn importante riconoscimento è stato attribuito ad Adria alla fotografa portovirese Maria Burgato, che si è aggiudicata il primo premio al concorso FotoVeneto 2015, della sezione veneta della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

Artista classe 1954, è già al terzo premio nel 2016 e tanti altri ne ha collezionati negli ultimi 24 anni, da quando vinse il suo primo concorso con uno scatto a tema ‘La famiglia’, e così ricorda i suoi inizi: “La mia passione è nata quando ero bambina, scattando foto con una piccola Ferrania. Grazie al Foto Club di Adria e al fotografo Claudio Contin ho perfezionato la mia tecnica e ho avuto così modo di vedere i miei lavori inseriti in diversi calendari e libri fotografici. Collaboro con l’associazione Le Dune e con il Gruppo Micologico Naccari di Chioggia: tante delle mie foto con soggetto i funghi si possono trovare in rete, e una di queste dovrebbe apparire prossimamente sul mensile Focus. Alcuni dei miei lavori, molti dei quali riguardanti il nostro Delta, sono stati esposti addirittura in Polonia e in collaborazione col fotografo Paolo Croci ho presentato l’anno scorso la mia prima personale al Fotomarket di Mestre. Quest’anno, invece, sono stata invitata a esporre una quarantina di mie fotografie appartenenti alle raccolte ‘Una finestra sul mio Polesine’ e ‘L’arcobaleno dei miei scatti’ alla biblioteca di Marghera”.

La foto che però le ha dato il podio della FIAF si intitola “Adria, mercato sotto le calze della befana” e raffigura un’istantanea delle strade della città sotto la nebbia in inverno, con le calze della befana appese sopra la strada, sulla quale sta passando una donna con i fiori legati alla bicicletta. La stessa immagine le è valso un terzo posto nel concorso “Piazze del nostro territorio” indetto da BancAdria. “Per me una foto deve parlare da sé senza bisogno di didascalie o spiegazioni e fotografare significa tirare fuori l’emozione vissuta nel momento stesso in cui stavo scattando la foto. Animare una fotografia vuol dire appunto dare vita a quell’emozione portando sulla carta quel mio stato d’animo”. Sempre nel 2016 la Burgato ha ottenuto un’altra medaglia di bronzo nella competizione indetta dall’associazione Danilo Ruzza con la foto ‘Il filo che conduce la vita’, premio particolarmente sentito perché nella realizzazione dell’immagine si è ispirata ad un fatto realmente accaduto di donazione delle cellule del cordone ombelicale per curare la leucemia.

Fabio Pregnolato

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