Mensa, marcia indietro sulla ditta, l’opposizione vuole saperne di più

cadoneghe mensa2Perché il Comune di Cadoneghe ha fatto marcia indietro riguardo al contratto ditta fornitrice dei pasti per la mensa scolastica? A chiederselo i consiglieri comunali di “Futuro Comune per Cadoneghe- Insieme per Cadoneghe”, Silvio Borella e Devis Vigolo che, sulla questione, hanno manifestato ufficialmente una lunga serie di perplessità che hanno poi messo per iscritto. ll sindaco di Cadoneghe Michele Schiavo, affermano i consiglieri, con le dichiarazioni apparse sulla stampa ha chiarito che la risoluzione del contratto d’appalto del servizio mensa della Dussmann non è imputabile alla “qualità dei pasti erogati ai bambini”. Purtroppo i verbali del comitato mensa dicono ben altro sulla qualità del servizio erogato. “Se le cose stanno così – affermano i due consiglieri -. È deprecabile e risibile che tutto dipenda dalla non remuneratività del servizio per la Dussman? In sintesi, siccome la Dussmann non ci guadagna, allora l’amministrazione recede dal contratto. Una motivazione patologicamente contorta e riteniamo illegittima che stiamo già valutando di segnalare agli organi competenti. Secondo noi, ma anche secondo i cittadini e il buon senso, un’amministrazione dovrebbe fare gli interessi dei cittadini non della Dussmann. I consiglieri nutrono forti perplessità sul motivo per il quale Michele Schiavo e gli altri amministratori “hanno avuto fretta nel recedere dal contratto visto che era solamente la Dussmann a lamentarsi”.

“Ribadiamo che se l’appaltatore ha commesso degli errori di valutazione sulle condizioni contrattuali, tali errori non possono consentire allo stesso di liberarsi senza alcun onere dal vincolo contrattuale. In altri termini la Dussman è inadempiente agli obblighi contrattuali per cui l’Amministrazione comunale, in caso di risoluzione non può esimersi dal pretendere il risarcimento dei danni subiti dalla collettività. Si consideri infatti che a seguito della risoluzione del contratto sarà necessario bandire una nuova gara, i cui costi ricadranno sulle casse comunali. La ditta Dussmann Service srl, che si occupava della mensa scolastica a Cadoneghe e Vigodarzere dopo la gara indetta dall’Unione dei Comuni del Medio Brenta, ha abbandonato due anni prima della fine dell’incarico. Non ci stava più con i costi, l’Unione attendeva (come previsto dall’accordo) investimenti e migliorie che non ci sono stati.

Un addio a suon di carte bollate visto che sono stati lasciati dei carrelli e degli scaldavivande per compensare parte dei 50 mila euro che la ditta deve all’unione (il contratto prevedeva investimenti e nuove attrezzature per oltre 150 mila euro). Rispetto al numero di pasti e alle spese previste anche per le migliorie da apportare al servizio, la Dussmann non riusciva a compensare i costi, arrivando a lavorare, l’anno scorso, con un passivo di 25mila euro.

Nicoletta Masetto

 

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