Rovigo, il bilancio di un anno di amministrazione Bergamin

massimo bergaminÈ stato eletto sindaco di Rovigo il 15 giugno 2015. E a distanza di un anno dal suo insediamento a palazzo Nodari, per il primo cittadino leghista Massimo Bergamin è tempo di bilanci. Ecco, dalle sue parole, un resoconto sullo “stato di salute” della sua amministrazione.

Quali sono gli obiettivi raggiunti in questi primi 12 mesi di amministrazione? “Una stagione teatrale da record con oltre 30% in più degli abbonati e botteghini esauriti giorni prima degli spettacoli; regolamentazione del Suap, mai avvenuto prima; partecipazione a importanti bandi europei; potenziamento degli strumenti per il lavoro della polizia locale; nuova regolamentazione per la distribuzione degli alloggi popolari; nuova rete solidale che coinvolge 18 realtà di ragazzi diversamente abili; tassazione invariata con recupero delle evasioni; bonifica di Ex Gabar e Baldetti con un’attenzione specifica alle zone ambientali degradate; 700mila euro varati per il rifacimento di strade, marciapiedi e illuminazioni; lavori di manutenzione dei cimiteri con progettazione e allargamento di quello di Concadirame; centinaia di eventi in centro e nelle frazioni che abbiamo favorito concedendo gratuitamente Tosap, uso delle energia elettrica e degli spazi comunali; nuova collaborazione tra le società sportive per effettuare migliorie allo stadio “Gabrielli”; adesione al Paesc nell’ottica di una riqualificazione energetica e attenzione all’ambiente; apertura dell’asilo nido di Buso”.

Quali, invece, i risultati ancora da raggiungere? “Ai sogni non c’è limite. Tutto ciò che può migliorare la città. Stiamo lavorando senza sosta per portare l’Università in centro, per attuare la Passante, con il diktat di non attraversare Parco Langer. Insieme al Demanio stiamo studiando diverse opporttunità per ridare vita ai numerosi luoghi vuoti come il Maddalena e l’Ex Banca di Italia. Entro l’anno sarà presentato il Piano del Sindaco per ciò che riguarda la progettazione urbanistica. Obiettivo è anche quello di migliorare i servizi esistenti con un’attenzione, non solo astratta, verso le frazioni e le loro problematiche. Per questo, periodicamente, con la Giunta incontriamo le zone periferiche per fare il punto della situazione e cercare soluzioni”.

Chi, tra i consiglieri comunali, assessori e amministratori delle partecipate si sente di promuovere perché hanno operato in modo particolarmente proficuo? “Non do voti. Posso invece ringraziare in tutti i modi la mia squadra: ogni assessore in questo anno non si è mai risparmiato, partecipando a incontri, confronti, inaugurazioni, risolvendo emergenze, presenziando alle Giunte, ai Consigli, alle riunioni di maggioranza. Ognuno di loro ha sacrificato tempo a sé e soprattutto alla propria famiglia per fare del proprio meglio a favore della città”.

 

Elisa Barion

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