Spinea, le famiglie rivogliono lo scuolabus

scuolabus1“Il servizio car-pooling a Spinea non funziona”. Queste le parole della mamma di una bambina che frequenta la seconda elementare all’Anna Frank. “Prima c’era il servizio dello scuolabus che era comodissimo, specialmente per le famiglie più lontane dalla scuola – continua la mamma Patrizia Striccialu. Io e mio marito abbiamo una sola auto e lavoriamo tutti e due, abbiamo bisogno di questo servizio. Personalmente non utilizzo il car-pooling, perche non me la sento di affidare la mia bambina a una persona che non so come guida, io stessa non me la sentirei di assumermi la responsabilità di portare i bambini degli altri. Ci vuole un autista professionista, specialmente quando si tratta di bambini”.

L’altro servizio alternativo, proposto sempre dal Comune è il pedibus, ma nel caso di Patrizia non è comunque fattibile perché abita nella frazione di Crea. “Per noi il pedibus è un servizio troppo fuori mano – continua Patrizia – e così, senza nessun servizio utilizzabile per la mia famiglia, devo andare avanti indietro più volte con un notevole dispendio di tempo e denaro. Ci sono molte altre mamme che, come me, non si fidano a usare il car-pooling. Una di noi era andata in Comune, facendosi portavoce, ma senza nessun risultato”. Il servizio pedibus sicuramente è valido ed è stato attivato in moltissimi comuni, gli esiti sono positivi, ma ovviamente è utilizzato specialmente dalle famiglie che abitano a una distanza accettabile dalla struttura scolastica. Il consigliere di minoranza Mauro Armelao ha posto un’interrogazione su questo problema nel consiglio comunale dello scorso 17 giugno. Il consigliere ha fatto notare che il car-pooling è sempre vuoto e si deve assolutamente ripristinare lo scuola bus. “Un fallimento annunciato quello del car-pooling, un progetto che ho sempre criticato ancor prima che partisse, già dal mese di marzo 2015. Prima lo scuolabus trasportava 50 bambini, ora ad aderire al car-pooling ci sono 15 bambini divisi per 6 macchine. I rimanenti 35 che fine hanno fatto? L’amministrazione oltre ad aver messo in difficoltà molte famiglie, in particolar modo quelle delle frazioni di Crea, Fornase, Fossa e Graspo d’Uva, ha creato un sicuro aumento del traffico davanti alle scuole”. Al Comune le critiche sono arrivate se sono state prese in considerazione.

Roberta Pasqualetto

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