Il Canzoniere Grecanico Salentino fa vibrare il Polesine

tra ville e giardiniIl pubblico si è lanciato in una pizzica travolgente davanti al palco dove si esibiva il Canzoniere Grecanico Salentino Cgs, il più importante collettivo di musica popolare italiana. Non sarà scordata facilmente la serata del 9 agosto, dai circa 500 spettatori, provenienti da ogni dove, convenuti sull’aia di Corte Basson, a Donzella di Porto Tolle, per ascoltare il concerto “Quaranta” del gruppo pugliese Cgs, portato in scena in Polesine per la prima volta dal festival Tra ville e giardini.

Alla presentazione della serata, il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan e l’assessore alla Cultura Leonarda Ielasi hanno consegnato una targa di ringraziamento rispettivamente a Romano Silimbani, uno dei comproprietari della tenuta Basson e al fattore Natale Vendemmiati, per l’ottimo allestimento della location e la grande disponibilità. In effetti, Tra ville e giardini, ha coinvolto e aggregato molti enti e volontari, come hanno ricordato il direttore artistico Claudio Ronda ed il presidente della provincia Marco Trombini: oltre al comune e ai finanziatori,  la Pro loco, la Protezione civile ed anche il Gruppo astrofili di Porto Viro, che dopo il concerto hanno allestito una visione guidata del cielo.

Un cenno alla storia della Corte Basson, un grande latifondo con casa padronale oggi disabitata, che deve il nome al fatto di essere sotto il livello del mare e via, con la musica del Canzoniere Grecanico Salentino.

Fin da subito, la sezione ritmica del tamburo quasi magico di Giancarlo Paglialunga e dell’organetto di Massimiliano Morabito pulsava come da un cuore carico di emozioni; poi l’armonia del violino stregato di Mauro Durante, l’inedita zampogna di Giulio Bianco e la chitarra di Emanuele Licci introducevano la voce potente ed espressiva di Alessia Tondo; esplosione finale nelle sezioni di danza con le movenze di Silva Perrone. Il ritmo è frenetico, la melodia vibra nel profondo. I brani millenari della tradizione della Taranta si fondono con le composizioni originali del Canzoniere, in un sound riconoscibile, portando un messaggio che parla di sentimenti universali, di storie di uomini e donne.

Finito lo spettacolo da seduti, gli spettatori si sono lanciati sotto il palco ballando come “tarantolati” al ritmo della pizzica.

“Noi non facciamo un’operazione nostalgia, scimmiottando qualcosa che non esiste più. – Ha commentato Mauro Durante, al termine del concerto. – Torniamo ai brani tradizionali che sentiamo hanno un significato perché parlano d’amore, di sofferenza, di sentimenti senza tempo, che portano il desiderio di ballare e stare assieme. E’ una musica che è stata tramandata attraverso i secoli, che è stata continuamente levigata dalla tradizione ed è arrivata perfetta, compiuta, ha un grande fascino, arriva al profondo delle persone e porta gioia. Poi ci sono i nostri brani originali – spiega Durante – contemporanei perché noi viviamo in questo tempo, ma con un’identità musicale che è la nostra. In un epoca globalizzata è importante la ricerca di ciò che ti rende unico e prezioso e questo diventa la tua ancora d’equilibrio”.

La rassegna Tra ville e giardini è promossa dalla Provincia di Rovigo, organizzata dall’Ente Rovigo Festival col contributo di Regione Veneto, Fondazione Cariparo, Consorzio di sviluppo del Polesine e l’impegno dei 13 comuni ospiti degli eventi.

Il prossimo appuntamento è per questa sera, 11 agosto 2016, alle 21.30, a Lendinara, nel giardino di Ca’ Dolfin Marchiori, col concerto dei Giovani archi veneti.

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