Adria, Furlanetto: “Porterò la città fuori dall’ombra”

furlanetto adriaSi chiama Giorgia Furlanetto, ha 35 anni e grazie alle 137 preferenze ottenute alle elezioni dello scorso giugno è riuscita a entrare nella giunta Bobo-Ter, diventando assessore con le deleghe alle Politiche agricole, Parco del Delta del Po, Sicurezza, Caccia e Pesca, Ambiente ed Ecologia e Promozione del Territorio.

Con i suoi 35 anni è divenuta la più giovane assessore della nuova giunta.

“Se le dico che faccio politica dall’età di 16 anni (sempre in partiti di destra) non può più dire che sono giovane. Ho sempre fatto vita di partito, mentre in termini di amministrazione questa è la mia prima nomina”.

Al primo consiglio comunale Spinello l’ha citata proprio per il grande impegno svolto in questi anni dal punto di vista partitico, nonostante le divergenze nelle idee.

“Sono sempre stata corretta, ho sempre mantenuto ottimi rapporti con tutti. Indipendentemente dallo schieramento, la cosa fondamentale è mettersi al servizio della propria idea e della collettività. Penso che questo mi sia riconosciuto”.

Le sono state affidate deleghe importanti. Quali sono i programmi cui sta lavorando all’in- terno della giunta?

“Si tratta di temi molto delicati, per cui sto dedicando queste settimane all’acquisizione di tutta la documentazione e alla mappatura delle criticità in modo da poter svolgere nel modo più responsabile possibile quelli che sono i miei atti di indirizzo politico. Sto valutando intensamente tutto il pregresso, per cui risulta oggi difficile dire come ci si orienterà. Però ho già capito che questo è un impegno che richiede tantis- simo tempo e una grande cautela. Quanto alla promozione del territorio, posso dire che vorrei attivare progetti importanti per fare uscire Adria dal cono d’ombra”.

Come può valutare l’esperienza di queste prime settimane?

“Molto positivamente. Anche se ho alle spalle 20 anni di politica, nel vestire la carica di assessore mi sono sentita quasi al primo giorno di scuola. Ma ho vicino persone estremamente collaborative, con cui il confronto e l’aiuto sono costanti”.

Stefano Chiarelli

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