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Camponogara, non ci saranno nuovi arrivi di profughi

profughi sprarI profughi non arriveranno più a Premaore, a mettere la paro- la fine al possibile arrivo dei richiedenti asilo è stato il prefetto di Venezia. Sarebbero dovuti arrivare al civico 5 di via Cornio. Il Prefetto infatti con una ordinanza nelle scorse settimane, ha sospeso l’efficacia dell’aggiudicazione del servizio di accoglienza.

A comunicarlo è stato direttamente Giampietro Menin, il sindaco di Camponogara che nei giorni scorsi aveva fatto fare dei sopralluoghi ai suoi uffici tecnici per verificare l’agibilità della struttura dopo che, era stata avviata in modo abusivo una rimozione di lastre di eternit, contenenti quindi amianto. Il sindaco, per far rispettare le normative, aveva emesso anche un’ordinanza comunale e chiesto il sopraluogo anche dei tecnici dell’Arpav. “A seguito della ordinanza del 26 agosto 2016 emessa dal Comune – dice Menin – la prefettura ha sospeso la efficacia della aggiudicazione del servizio di accoglienza dei 10 migranti a Premaore, in quanto nell’edificio è presente una situazione di pericolo, come evidenziato nella stessa ordinanza e nelle comunicazioni fatte dal Comune al prefetto. La richiesta fatta dal Comune era quella di verificare la sussistenza dei necessari requisiti di legittimità urbanistica, igienico sanitaria, della destinazione d’uso, rispondenza alla normativa vigente in materia impiantistica nonché delle autorizzazioni sanitarie”.

Contro l’arrivo dei profughi si erano schierati i residenti e anche i consiglieri di opposizione. L’avversità alla decisione della Prefettura presa in accordo con una cooperativa sociale che gestisce i richiedenti asilo e con un privato, era emersa in una pubblica assemblea nel patronato della frazione di Premaore a cui avevano partecipato 300 persone.

Oltre una decina di persone residenti inoltre, assistite dall’avvocato Stefano Marrone di Dolo avevano sporto denuncia alla locale caserma dei carabinieri ancora venerdì scorso, segnalando la totale inagibilità e pericolosità per la salute del sito di via Cornio 5. Su questa vicenda infine avevo chiesto chiarimenti anche il comune confinante di Campolongo. Una parte dell’area in cui si trova la discarica infatti è nel territorio di questo ente locale. Anche il sindaco Andrea Zampieri ha ordinato dei controlli e la messa a bonifica del sito inquinato.

Alessandro Abbadir

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