Chioggia-Adria-Rovigo, una linea bistrattata

treniNon sono molte le tratte ferroviarie che transitano per Adria. Una di queste costituisce forse la linea più bistrattata in assoluto, ovvero quella Rovigo-Chioggia che nei suoi 60 chilometri di percorrenza risulta essere l’unico percorso ferroviario che traccia buona parte del bassopolesine, avendo proprio Adria come importante centro nevralgico.
Bistrattata certo, ma più di qualche ragione per farlo le sue decine di passeggeri (che diventano centinaia nei periodi autunnali e primaverili, quando ad affollarla sopraggiungono gli studenti universitari) che faticosamente continuano a essere trasportati ogni giorno ce l’hanno.
Pur se immune fortunatamente dalla possibilità di drammatici incidenti quali quello dello scorso luglio in Puglia (il sistema di blocco automatico del treno rende impossibile qualsivoglia tipo di scontro, nonostante la tratta sia ancora a binario unico), un viaggio da Adria verso una delle due località rischia di portare con sé frequenti disagi di differenti tipologie: carrozze vecchie di trent’anni, ritardi, soppressioni dell’ultimo momento, bus sostitutivi che rimangono un’incognita e, probabilmente su tutti, un eccessivo affollamento (la carrozza è omologata per settanta persone, ma nei giorni di maggior afflusso degli studenti pendolari si oltrepassano senza problemi i cento.
Dal momento che di luci in fondo a questo tunnel se ne intravedono poche, tanti pendolari esasperati hanno deciso di fare da sé: per questo è nato il gruppo Facebook “Utenti della Ferrovia Chioggia-Adria-Rovigo”, tramite il quale è possibile rendere pubblici in tempo reale ritardi e disagi, comunicare con i macchinisti presenti o anche semplicemente sfogarsi, date le svariate e fastidiose implicazioni negative che colpiscono coloro che restano coinvolti dai disservizi (una lezione o un esame saltato, appuntamenti rinviati, ritardi al lavoro e così via).
Grazie anche all’attività del gruppo, la sensibilizzazione di questi disagi presso la politica pare aumentata: nell’incontro dello scorso maggio un comitato di viaggiatori, accompagnato dalla consigliera regionale polesana M5S Patrizia Bartelle, ha strappato a Sistemi territoriali (la società della Regione Veneto che gestisce la tratta) e all’assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti lo scongiuramento della soppressione estiva del treno delle 17.15, oltre che la promessa relativa all’acquisto di nuovi convogli per il 2017.
Ora, le speranza è che il critico mese di settembre porti con sé la prosecuzione di questo percorso di collaborazione tra utenti e istituzioni. Auspicando inoltre che alla lista dei disagi non si aggiunga quello dell’assenza di carburante, come avvenuto nella linea Adria-Venezia lo scorso inverno…

Stefano Chiarelli

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