Cona: profughi, nuove proteste e vecchi disagi

conettaIl mese di agosto si è concluso, a Cona, con una nuova protesta dei profughi ospiti nell’ex base di Conetta. Tempi troppo lunghi per il rilascio dei documenti e condizioni di vita disagevoli tra caldo, zanzare e sovraffollamento sono le ragioni che hanno spinto un gruppo di richiedenti asilo a tornare in strada. Una nuova protesta che ha dimostrato la criticità della situazione sia dentro l’ex base (con circa 800 profughi ospitati, anche se mancano dati ufficiali) sia all’esterno, con i residenti esasperati. Il sindaco di Cona Alberto Panfilio invita però a non alzare i toni: “Ritengo quella protesta condivisibile – sostiene -. La cosa che più dispiace è che da 14 mesi tutti dicono che Conetta va alleggerita… ma a inizio settembre sono arrivati altri 3-4 moduli abitativi… Segno che in Italia ciò che è emergenza diventa stabile”. Panfilio, che nei mesi scorsi è stato ricevuto dal ministro dell’Interno Alfano, ora parla di promesse non mantenute: “Aveva promesso di non affollare ancora la base, invece accade il contrario. Noi non possiamo fare nulla, nessun  sindaco può fare nulla perché non decidiamo nulla”. Non è solo il presente che preoccupa il primo cittadino: “Quando queste persone otterranno i documenti e usciranno dal sistema di accoglienza come faremo ad accoglierle e integrarle? Avremo speso milioni di euro per trovarci a carico nuovi disoccupati o lavoratori in nero e questo è essere realisti…”. Antonio Bottin, consigliere di Intesa per Cona, incolpa per la situazione i sindaci e la loro indisponibilità all’accoglienza: “La situazione va affrontata politicamente tutti insieme con un nuovo accordo Stato-Regione senza speculazioni elettorali “. Bottin propone di “invitare tutti i parlamentari regionali di tutti i partiti a un tavolo tecnico per un accordo per la suddivisione delle quote di migranti in funzione del numero degli abitanti (3 ogni mille)”. E conclude: “Apprendiamo con favore la scelta dell’Amministrazione Comunale che, con deliberazione di Giunta del 24/08/2016, ha approvato un protocollo d’intesa tra la Prefettura di Venezia e la Cooperativa Città Solare per l’impiego dei migranti in lavori di pubblica utilità nel Comune di Cona”.
Mauro Armelao, vicesegretario nazionale del sindacato di polizia Ugl, operativo a Chioggia, ricorda: “Da più di un anno diciamo che è pericoloso concentrare così tanti profughi in un solo posto, considerando poi che si trovano in una piccola frazione”.  Per lui la soluzione è di trasferire i profughi “in centri vigilati costantemente dalle forze dell’ordine, sul modello Ventimiglia”.
Giorgia Gay

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