Dolo, a urologia il linguaggio delle immagini per comunicare con i pazienti disabili

fotoequipeurologia_pecsGrazie al “linguaggio delle immagini” è più facile, nell’Ospedale di Dolo, il dialogo tra il personale medico e i pazienti disabili. “Utilizziamo il sistema delle “pecs” – spiega l’infermiera Lara Pesce, promotrice del progetto nel Reparto di Urologia – cioè dialoghiamo con loro mostrando una serie di ‘tessere’ con semplici immagini”. Le ‘pecs’ rappresentano per immagini le diverse situazioni mediche, dalla visita al prelievo, dalla misurazione della temperatura al trasporto in ambulanza. Questo linguaggio alternativo permette al personale medico di dialogare con l’utente disabile, ed è particolarmente utile in un reparto in cui sono presenti pazienti con ritardo mentale.

“Grazie alle ‘pecs’ e a questa comunicazione che si definisce ‘alternativa aumentativa’ – spiega ancora la Pesce – i pazienti disabili comprendono più facilmente e velocemente il percorso terapeutico che dovranno affrontare. E, proprio perché capiscono che devono sottoporsi ad un trasporto piuttosto che a un prelievo, sono più tranquilli e gestibili. In alcune occasioni dove l’uso delle Pecs è stato di ottimo aiuto anche per curare i bambini, che hanno risposto, incuriositi dalle immagini, con una maggiore collaborazione”.

L’uso delle “pecs” da parte del Reparto di Urologia si inserisce nel progetto “Come Voi”, che intende dare voce ai disabili – “Anche ‘noi’ disabili con ritardo cognitivo ci ammaliamo, proprio… come voi” – ed è un passo ulteriore dell’amicizia dell’Urologia dell’Ulss 13 con la disabilità: il primario di Urologia Giorgio Artuso è soddisfatto dell’impegno preso da parte di tutto il personale sanitario per ottimizzare l’accoglienza, e ricorda come il Reparto era già attrezzata da tempo con stanze preparate appositamente per accogliere, ad esempio, persone, spesso giovani, in carrozzina.

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