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FAI, In testa ai Luoghi del Cuore il forte San Felice di Chioggia

forte-san-feliceGrande successo per il forte San Felice nel censimento dei “Luoghi del Cuore”, organizzato dal Fondo Ambiente Italiano. La raccolta firme, che si concluderà il 30 novembre, sta procedendo positivamente e, per ora, ci sono tutte le premesse affinché il sito storico di Chioggia possa beneficiare dei finanziamenti concessi ai primi cinque classificati.

Con i suoi 8 mila 321 voti, il sito di Chioggia è risultato il secondo più votato in Italia, dopo l’area archeologica di Capo Colonna, a Crotone. Esprime soddisfazione il presidente del comitato per il recupero del forte, Erminio Boscolo Bibi, storico, strenuo promotore della causa, che adesso fa un appello ai cittadini, i soli che possono contribuire, senza alcun costo, al recupero della fortificazione.

ll complesso, che occupa un’area di 21 mila metri quadrati e risale ai tempi successivi alla Guerra di Chioggia (1379-1381) e sistemato nel Sedicesimo secolo ad opera della Serenissima nel quadro del potenziamento difensivo delle bocche lagunari e di porto, versa attualmente in uno stato di forte degrado. Tanti i progetti di recupero prospettati che, però, sono rimasti lettera morta, a causa della mancanza di fondi.

La speranza, adesso, è che il Fai, fondazione senza scopo di lucro, possa ammettere il sito tra quelli beneficiari dei finanziamenti. Tutto, però, dipenderà da quanto i cittadini si spenderanno per la loro città, accedendo al sito internet iluoghidelcuore.it e dando la propria preferenza al forte. Tra le intenzioni dei sostenitori del recupero, considerato l’attuale stato di abbandono, vi è quella di far diventare l’area verde del forte un parco pubblico. Tanti, nel tempo, sono stati i progetti avanzati dalle varie amministrazioni comunali.

Ultimo, in ordine di tempo, quello relativo all’istituzione di un parco a carattere storico – naturalistico, con percorsi turistici che comprenda, oltre al Forte San Felice e alla sua area verde, anche l’isola di Ca’ Roman, con Forte Barbarigo e l’ottagono di Ca’ Roman. Ma la priorità assoluta è quella di procedere alla messa in sicurezza, al restauro e al consolidamento degli edifici decadenti e al recupero delle strutture parzialmente crollate.

“Non smettiamo di raccogliere e far raccogliere firme per il forte — dice Erminio Boscolo Bibi, soddisfatto del risultato raggiunto finora — allargando il campo anche a persone fuori Chioggia, con cui abbiamo rapporti di ami- cizia, parentela, lavoro. Nel 2014 abbiamo avuto uno strepitoso successo: circa 18000 firme raccolte tra persone di ogni età, di ogni ceto sociale, di ogni livello culturale, di ogni orientamento politico, hanno collocato il nostro Forte al quindicesimo posto nella classifica nazionale, al primo posto nel Veneto. Nonostante questo non si è ancora riusciti a spingere gli enti competenti ad agire seriamente, al di là di buoni propositi che finora non si sono tradotti in risultati concreti. La strada per la salvaguardia e il recupero del forte è ancora lunga”.

Andrea Varagnolo

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