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Miranese, i cittadini preferiscono i piccoli negozi: lo studio di Confcommercio

foto piazza MiranoNel miranese i grandi centri commerciali sono “snobbati”, o meglio, dallo studio di Confcommercio del miranese emerge quanto i cittadini preferiscano fare shopping nei negozi vicino casa piuttosto che recarsi ai centri commerciali. Durante le ultime Notti bianche è stato intervistato un campione di visitatori chiedendo quali siano le modalità preferite nel fare la spesa.

Alla domanda “Cosa cerca in un negozio?” il 23% degli intervistati ha risposto di fare soprattutto attenzione al prezzo, il 31% di cercare la qualità, il 32% la completezza dell’offerta. Il 9% è alla ricerca di competenza e cortesia, il 3% osserva la vicinanza e il 2% cerca parcheggio facile e negozi accessibili. Il 55 % degli intervistati sostiene di avere tutto ciò che cerca all’interno del paese in cui vive, dove non mancano le attività più comuni e necessarie. Il 24% degli intervistati ritiene invece che ci vogliano più attività del settore moda/calzaturiero nel proprio centro, il 4% per completare l’offerta commerciale del proprio paese ritiene che ci vorrebbero più gelaterie, il 6% sottolinea la carenza di bar/ristoranti, il 3% la mancanza di panifici e l’1% sostiene che manchi nel proprio paese la macelleria, come sempre l’1% sostiene che manchino fiorerie e ancora l’1% pasticcerie. Infine il 2% afferma che non ci siano mercerie nel proprio paese. Ne consegue che in ciascun paese i cittadini sono consapevoli di come le attività che erogano beni primari siano effettivamente presenti.

Per la ricerca di un’attività commerciale, più della metà degli intervistati, ovvero quasi il 60% afferma di usare internet per la ricerca di un’attività commerciale. È un dato interessante, che conferma come ormai la stragrande maggioranza delle persone utilizzi anche solo lo smartphone per accedere a internet e cercare le attività commerciali presenti in una determinata località.

Dunque i negozi di vicinato restano ancora i preferiti da chi frequenta i centri, nonostante il proliferare della grande distribuzione: più della metà degli intervistati ritiene infatti che non vi sia futuro per una città senza negozi. «Questo ci fa capire», afferma il presidente di Confcommercio del Miranese, Ennio Gallo, «come sia sempre più diffusa la consapevolezza su quanto importanti siano le attività commerciali per un centro cittadino e i quartieri periferici. Ma il campione che abbiamo intervistato, è composto da persone che partecipano già alla vita della città, alle sue manifestazioni e che vivono i centri storici, sentono il valore aggiunto del commercio. Purtroppo non sono la maggioranza dei cittadini. Per questo riteniamo che oggi i centri storici, per mantenersi alla pari della grande distribuzione, debbano offrire anche tutte le facilitazioni tipiche di un centro commerciale, come l’accessibilità e i parcheggi gratis, per citarne alcune. E soprattutto si deve incentivare un’offerta commerciale che sia il più completa possibile, come richiesto dai nostri intervistati. Dove c’è un negozio non c’è degrado e trascuratezza e dove c’è un’attività commerciale, c’è la vita di una città».

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