Noale si trasforma con nuovi negozi, servizi e appartamenti

noale torre centroNuovi locali, ma anche uffici e appartamenti. Il cuore di Noale sta cambiando volto e nei prossimi anni è destinato ad avere una nuova trasformazione. La città dei Tempesta vuole essere punto attrattivo per imprenditori, professionisti, ma anche persone semplici, che decidono di mettere d’investire in quest’area del Miranese. E l’operazione rilancio passa anche attraverso la vendita degli edifici a fianco Palazzo Scotto-Soranzo di piazza XX Settembre, che la giunta ha messo sul mercato come dimostra una delibera ad hoc. La questione era già nota, ma il governo locale ha approvato di volontà di cessione attorno ai 750 mila euro, decidendo di vendere un’ala immobiliare in uso in parte alle associazioni e il resto sarà sfruttata come pubblico esercizio, essendoci un bar-gelateria. Per quello più a est, il valore di base d’asta è di 369.400 euro, per quello a ovest, si parte da 380.600 euro. Il complesso, su due piani, diverrebbe commerciale al piano terra e residenziale al piano superiore. La vendita avverrà attraverso due aste pubbliche, anche se il Comune si riserva la possibilità di non precedere ad assegnare l’immobile in via definitiva e di revocare la gara. Sarà compito del settore Tecnico portare avanti tutte le procedure, predisponendo anche i bandi d’asta pubblica e pubblicare i documenti. In quest’ultimo periodo si sta registrando un risveglio del cuore pulsante della città dei Tempesta, grazie a una serie d’interventi dei privati attorno alle due piazze Castello e XX Settembre, soprattutto quest’ultima. Sono nati dei locali, c’è chi si è ampliato, c’è chi ne sta approfittando per restaurare. Da anni si parlava della riqualificazione del centro storico della città dei Tempesta, ma per incomprensioni tra i proprietari, non si arrivò mai a un accordo che permise di iniziare i lavori. Nel 2010, la giunta comunale dell’ex sindaco Michele Celeghin approvò il piano urbanistico attuativo, dividendolo in quattro ambiti proprio per cercare di accelerare il processo di rifacimento. In questo modo si voleva dare un nuovo impulso al centro di Noale, dove molti storici edifici erano chiusi ormai da anni. Nel pacchetto c’erano anche l’edificio dell’ex fioreria, l’ex Beggio, che si trova in mezzo, i palazzi Martini e Picchini (ovvero le ex poste). Quest’ultimo era stato acquistato da un gruppo di imprenditori nell’estate del 2010 per 951 mila euro, quando la base d’asta era di 950 mila. All’inizio il Comune pensava di incamerare 95 mila euro in più, ma la prima asta andò deserta. Poi in municipio fecero un nuovo bando e i soldi permisero di rispettare i vincoli del patto di stabilità. Nel frattempo, in alcuni casi si è andati parecchio avanti, ma ora il Comune vuole completare l’opera. Quest’ultima fase di vendita, dovrebbe dare l’ultima sferzata per proiettare Noale verso il futuro e dare un impulso anche all’economia locale.
Alessandro Ragazzo

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