“Notti del Miranese”, 140mila i visitatori alle 7 serate

76.notte gialla spinea 2014Le sette “Notti del Miranese”, di cui tre nel solo comune di Martellago, siconfermano una “calamita” per i consumatori e questo a tutto vantaggio delle attività che hanno organizzato i singoli appuntamenti nel comprensorio nei mesi scorsi.

Terminato il ciclo di eventi estivi del 2016, Confcommercio del Miranese ha infatti analizzato i dati dei questionari somministrati ai visitatori durante le sette serate organizzate a Salzano, Olmo, Scorzè, Maerne, Spinea, Mirano e Martellago e che complessivamente hanno coinvolto circa 140 mila persone. E si pensa già al 2017, che ha tutta l’aria di confermare il trittico martellacense, cercando di recuperare anche Noale, “persa” lo scorso luglio.

Al campione di persone intervistato è stata chiesta soprattutto la provenienza, in particolare per capire l’attrattiva di questo genere di appuntamenti, oltre che l’età. Il 41 per cento degli intervistati ha risposto di risiedere nel comune in cui è stata fatta la manifestazione, il 27 per cento di provenire dai restanti comuni del Miranese e il 24 per cento da altre zone delle provincia di Venezia.

Il 2 per cento è arrivato dalla provincia di Padova, il 5 per cento da quella di Treviso, l’1 per cento da oltre le tre province. Per quanto riguarda l’età dei visitatori, il 35 per cento rientra nella fascia che va dai 41 ai 50 anni e questo conferma il target prettamente famigliare delle presenze registrate durante le Notti nel Miranese. Il 15 per cento degli intervistati rientra invece nella fascia d’età che va dai 51 ai 60 anni, l’11 per cento tra gli over 60. Il 5 per cento ha meno di 20 anni, il 14 per cento ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni.

“La ragione di queste interviste – spiega il direttore di Confcommercio del Miranese Tiziana Molinari – è tastare il polso dei cittadini per capire come migliorarci. Il fatto poi che la maggioranza dei visitatori provenga da fuori, indica che il successo è di qualità oltre che di quantità: significa che l’iniziativa rappresenta un’occasione di visibilità per i nostri centri e le attività commerciali, e che produce benefici nel tempo. Questo perché se un centro, i suoi negozi e i suoi locali piacciono a chi viene da fuori, poi la clientela ritorna anche dopo l’appuntamento specifico”.

 

Alessandro Ragazzo

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