Home Riviera del Brenta Riviera Est Campolongo, Boldrin: “Pericoli sul web, Comuni e parrocchie si uniscano”

Campolongo, Boldrin: “Pericoli sul web, Comuni e parrocchie si uniscano”

scambio messaggi“Pericoli sul web, i Comuni e parrocchie di Riviera del Brenta e Piovese intervengano in tempi rapidi”. A lanciare questo appello è Oriana Boldrin presidente dell’associazione di “Mondo di Carta” di Campolongo Maggiore, che da anni si occupa di legalità ed è ideatrice del premio letterario dedicato a Cristina Pavesi, vittima della mafia del Brenta. ”Ho stilato una lettera che ho inviato a tutti i sindaci e alle parrocchie della Riviera del Brenta e del Piovese – spiega la Boldrin – perché possiamo unirci insieme per promuovere la cultura del rispetto delle persone e all’educazione all’uso corretto degli strumenti digitali. In questi ultimi tempi, non ci sono solo i pericoli della droga e dell’alcool, ma un pericolo in costante evoluzione è il web. Si stima che il 20, 25 % dei ragazzi si scambino messaggi hard via web, anche a scuola. Per questo è importante che genitori ed educatori in genere, si uniscano per avere un controllo focalizzato su quello che inviano ai propri amici i loro figli. Ci sono stati casi eclatanti in cui ragazzine di 14 anni, e voglio ricordare per tutte Carolina di Torino, si sono suicidate per gli insulti ricevuti on line, bene, è bene organizzare delle conferenze sia per i genitori che per i ragazzi per insegnare il corretto uso dei social network e un codice di comportamento corretto di questi strumenti. Bisogna comunque dire che scambiare messaggi hard senza il consenso dell’interessato è un reato, ma dal web anche se interviene un giudice che ne ordina la cancellazione, questa avviene solo sui siti italiani. Se il materiale è andato su siti esteri, non si cancella nulla, bisognerebbe che al livello europeo e mondiale ci fosse un’unica legislazione che colpisse coloro che diffondono queste immagini. Quest perchè denigrano le persone e le mettono alla pubblica berlina, portandole al suicidio come il caso di Tiziana Cantone capitato nelle scorse settimane in Campania, e che ha scosso l’opinione pubblica nazionale”. La Boldrin che di lavoro fa l’insegnante fa delle riflessioni specifiche su questo tema. “Vedo i ragazzi con i quali ho l’onore di lavorare tutti i giorni – spiega – che se presi singolarmente sono tutti molto bravi, ma se presi nel gruppo tendono all’imitazione di alcuni che sono il traino della compagnia. Poi genitori e insegnanti sono i loro esempi da imitare, per questo gli adulti devono stare molto attenti per primi all’uso dei social”.

Alessandro Abbadir

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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