Padova, i sindacati contestano la doppia consulenza sul lavoro dei dipendenti dell’Unione

app_640_tastieraL’Unione Medio Brenta spende in consulenze sui processi lavorativi, mentre i dipendenti lamentano tensioni e contratti inadeguati. La denuncia arriva da Cgil, Cisl e Uil che hanno sottolineato numerose perplessità sulle scelte politiche che portano l’unione Medio Brenta e i Comuni che ne fanno parte (Cadoneghe, Vigodarzere e Curtarolo) a vivere ognuno di vita propria, con ripercussioni su organizzazione e costi di gestione. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è la spesa di 35 mila euro a un consulente esterno per stabilire cosa fanno i dipendenti e come dovrebbero farlo. “Consulenza per un parere che poteva essere dato dai due dirigenti interni e il segretario, a costo zero. – hanno ribadito Franco Maisto della Cisl Fp e Paolo Manfrin di Uil Pfl – Lo scorso novembre la giunta aveva affidato l’incarico esterno e stanziato 9 mila euro per individuare i carichi di lavori nell’unione e nel Comune di Cadoneghe (da estendere poi a Vigodarzere e Curtarolo). A questa si è aggiunta la delibera 18 del 25 maggio 2016, in cui vengono stanziati altri 26 mila euro per la mappatura dei processi e il miglioramento organizzativo dell’unione e dei Comuni associati. “Un anno di trattative fra le delegazioni ha portato ad un nulla di fatto per l’immobilismo della parte pubblica» hanno ribadito i sindacati”.

Nicoletta Masetto

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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