Modalità d’accesso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori stagionali

Centri per l’implavoro-al-pc-02iego: lavoratori stagionali, come accedere agli ammortizzarori.

 

Con una nota ai patronati la Direzione Lavoro della Regione Veneto chiarisce le modalità di accesso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori stagionali, alla luce delle novità introdotte dalla nuova disciplina dei servizi per l’impiego (decreto legislativo 150/2015). “Le nuove norme – spiega la circolare – prevedono che i lavoratori contattino il Centro per l’Impiego competente per domicilio, al fine della stipula del patto di servizio personalizzato, entro 15 giorni dalla data di presentazione all’Inps della domanda di assicurazione sociale per l’impiego o di nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASPI) o di indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata o di indennità di mobilità. Tuttavia, la norma stabilisce che. In assenza del contatto, sarà il centro per l’impiego a convocare il lavoratore nel termine  che sarà fissato in un prossimo decreto  del ministero del Lavoro. La sottoscrizione del patto di servizio personalizzato pertanto non è elemento essenziale per percepire una prestazione di sostegno al reddito da parte dell’Inps”.

“Il lavoratore acquisisce infatti lo stato di disoccupazione con la presentazione della domanda di ammortizzatore sociale che equivale alla presentazione della dichiarazione di immediata disponibilità, come si evince all’articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 150/2015”. Il chiarimento della Direzione regionale Lavoro è volto a decongestionare i centri per l’impiego dal grande afflusso di lavoratori stagionali, preoccupati di dover siglare un patto di servizio per accedere a Naspi o indennità di disoccupazione. “Non è così, e i patronati non devono indicare come obbligatorio un adempimento che al momento non esiste – chiarisce l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – Saranno i centri per l’impiego a convocare i lavoratori. Sarà mia cura sollecitare il ministero del Lavoro e delle politiche sociali perchè adotti il decreto che dovrà precisare i contenuti e definire i termini per la convocazione dei lavoratori, nonché i tempi e le modalità di definizione del relativo percorso di inserimento o di reinserimento lavorativo”.

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