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Rovigo, Romeo (Pd): “Sindaco nullafacente e incapace”

Nadia RomeoBergamin, sindaco nullafacente e incapace perfino di gestire un piccolo condominio; la città è allo sbando e su un crinale rovinoso”. Con queste parole il Partito Democratico di Rovigo va all’attacco del primo cittadino, bocciato su tutta la linea. “La città ha bisogno di cambiare passo” fa sapere la capogruppo Pd Nadia Romeo.

Qual è la critica principale che fa all’amministrazione?
“A parte i proclami su Facebook o sulla stampa nella sostanza Bergamin non ha fatto nulla. Se parliamo di sicurezza o di profughi, suo cavallo di battaglia, la gestione è fallimentare. Ha detto che avrebbe armato i vigili e predisposto il terzo turno, invece a oggi non c’è nessun piano specifico, zero telecamere, ha tolto 3 panchine spostando un problema e dando una risposta arcaica, che abbiamo visto 20 anni fa. Sui profughi, serviva un tavolo con il Prefetto e le forze dell’ordine per gestire la situazione”.

Cos’altro andava fatto secondo voi?
“Le telecamere garantiscono un controllo del territorio efficace. Invece il sindaco preferisce fare le ronde ed è una scelta abbastanza sciocca, che non aiuta nessuno. Noi avevamo studiato il sistema dei “volontari della sicurezza”, con i cittadini “sentinelle” del territorio, che sarebbe stata una soluzione più efficace”.
Oltre alla sicurezza?
“Pensiamo agli enti di secondo grado: acqua, rifiuti, anche qui la gestione è fallimentare: l’Iras è stato commissariato e le persone lì le aveva nominate lui. Sui rifiuti si è messo contro i 3/4 dei sindaci della provincia, anche di centrodestra. Questo vuol dire che abbiamo le tariffe più alte e non sapremo più dove mettere i rifiuti. E poi Polesine acque: anche qui scelte zero e acqua più cara. E infine le tasse: va dicendo che non si possono abbassare ma è una frottola colossale. Certo, se spendi 80mila euro per consulenti personali è una questione di priorità nella gestione delle risorse”.
Cosa intendete fare sul fronte dell’opposizione?
“Cerchiamo di essere propositivi, ma questo è un sindaco che non ascolta, fa propaganda e ha solo questi temi: via il Governo Renzi, via i clandestini. Quando facciamo proposte la risposta è sempre molto generica. È difficile dialogare con lui, è incapace di ascoltare. E i moderati che gli stanno vicino lo lasciano fare: se vediamo, a Padova il sindaco Bitonci è stato messo in discussione, perché la parte moderata non può accettare certe prese di posizione e rendersi connivente di questo modo di gestire la città”.

Giorgia Gay

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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