Rovigo, il consigliere Rossini contro la “tassa Bergamin” sui profughi

Rossini“Solo il Parlamento può concedere un contributo, la ‘tassa Bergamin’ è illusoria propagandistica e illegittima”. Così commenta Antonio Rossini, consigliere comunale della lista Tosi, in merito alla proposta di far pagare una tassa di soggiorno agli immigrati di Massimo Bergamin, sindaco del Comune di Rovigo.
La tassa di Bergamin vorrebbe trattenere dalla somma giornaliera, i famosi trentacinque euro dati dal governo alle cooperative per il sostentamento degli immigrati, cinque euro come tassa di soggiorno. Tale contributo richiesto dal sindaco è per Rossini incostituzionale e illegittimo  per i svariati motivi: c’è una riserva di legge nazionale per l’istituzione dei tributi ed è un blocco della legge di stabilità che vieta di aumentare i tributi e di istituirne di nuovi. Inoltre l’imposta di soggiorno sarebbe applicabile esclusivamente ai turisti e non nel caso dei profughi.
“I cittadini devono sapere che la “tassa Bergamin” è solamente una sparata propagandistica del sindaco, che ha illuso i più bisognosi di essere  destinatari di introiti finanziari non fattibili con questa tassa istituita dal Comune”, afferma il consigliere comunale.
Rossini si riferisce infatti alle aspettative create da Bergamin ai cittadini che si trovano in difficoltà economiche, convinti che grazie alla tassa comunale, l’amministrazione avrà nuove risorse finanziarie per aiutarli a pagare servizi essenziali. “A questo punto è determinante – chiarisce il consigliere-  il ruolo della stampa di rendere noto, con la stessa forza con la quale Bergamin ha invaso i mass media, che se ai Comuni arriveranno dei contributi per gli immigrati, questo sarà possibile esclusivamente attraverso una Legge del Parlamento e non di certo mediante una illegittima e propagandistica illusoria “tassa Bergamin” che non può, in base alle leggi in vigore, venire istituita autonomamente dall’amministrazione comunale”. Solo il governo potrebbe proporre una soluzione legittimamente corretta al problema e concedere ai comuni che hanno nel loro territorio immigrati un contributo. “Come da diversi giorni sostengo,- conclude Rossini- alla fine si sta verificando l’unica via possibile e legittima: il Governo sta per sottoporre alle Camere l’approvazione di una legge che contenga un contributo in denaro  di “riconoscenza” ai Comuni che nel loro territorio siano presenti i richiedenti lo status di Profugo”.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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