Un anno in Ecuador, il racconto di un’adolescente cavarzerana

Giulia Angelini coi ragazzi di Intercultura ospiti in Ecuador, in visita alle GalapagosUn anno in Ecuador grazie all’associazione Intercultura, questa l’esperienza vissuta da Giulia Angelini, una ragazza di Cavarzere che nell’agosto dello scorso anno è partita per il centro America, dove è rimasta fino al giugno di quest’anno. Giulia, ora al quinto anno all’Itcg “G. Maddalena” di Adria, al suo arrivo in Ecuador, precisamente nella capitale Quito, è stata accolta dalla famiglia che l’ha ospitata per tutto la sua permanenza, una famiglia in cui era nato da poco un bambino, che quando Giulia è arrivata aveva solo un mese. Il suo “papà” della famiglia in Ecuador era insegnante e aveva una sua palestra di karate, sport che in Italia Giulia praticava, e continua a praticare, con successo.

“Sono stata fortunata – afferma la ragazza – perché durante la mia permanenza in Ecuador ho potuto continuare ad allenarmi, andavo in palestra ed ho potuto imparare anche uno stile diverso nel karate. Per arrivare a scuola usavo i mezzi pubblici, che in Ecuador sono molto efficienti anche di notte, avevo mezzora di strada mentre per arrivare in centro c’era un’ora di viaggio”. Giulia ricorda la tranquillità che caratterizza lo stile di vita della popolazione ecuadoregna. “Là c’è un clima molto sereno – così Giulia – qui in Italia sembra di vivere sempre di corsa, invece in Ecuador c’è il tempo per fermarsi a riflettere, magari guardando i paesaggi che quella splendida terra offre”.

Ricorda poi la gita, insieme a tutti i ragazzi di Intercultura in Ecuador, alle isole Galapagos dove Giulia ha potuto vedere luoghi e paesaggi meravigliosi ma anche le escursioni a visitare alcuni dei grandi vulcani dell’Ecuador e il lago Quilotoa, formatosi sul cratere di un vulcano e famoso per essere molto profondo. “Ho visto dei luoghi splendidi che superano per bellezza l’immaginazione – conclude Giulia – quest’esperienza mi ha aperto nuovi orizzonti, ho imparato bene lo spagnolo e ho conosciuto tanti amici coi quali continuo a sentirmi e ogni tanto riusciamo pure a incontrarci. È stata un’esperienza meravigliosa che consiglio a tutti”.

Nicla Sguotti

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