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Venezia, Lanzarin vuole investire sulla prevenzione contro gli infortuni sul lavoro

lanzarinInfortuni sul lavoro: assessore Lanzarin “Investire sulla scuola e sull’alternanza scuola-lavoro-cultura della prevenzione è la battaglia di civiltà”.

“Anche se i numeri in Veneto ci dicono che gli infortuni mortali e gli incidenti sul lavoro sono in calo negli ultimi otto anni, non possiamo abbassare la guardia. Le 120 morti bianche registrate lo scorso anno nei luoghi di lavoro nella nostra regione e gli oltre 73 mila incidenti sono un tributo inaccettabile e insostenibile per un paese civile”. Lo ha ribadito l’assessore della Regione Veneto Manuela Lanzarin, intervenendo a Venezia, a nome del presidente Zaia, alla manifestazione promossa dall’ANMIL per la 66° Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. “Investire nella cultura della sicurezza del lavoro e nella prevenzione si può – ha ribadito l’assessore alle politiche sociali della Regione Veneto – anche in anni di crisi, nei quali purtroppo si registra un incremento dei lavori irregolari e degli incidenti, in particolare tra i giovani e tra gli over 60. Il primo ambito nel quale società civile, istituzioni e associazioni di categoria possono e devono cooperare è la scuola”. “Da quest’anno sono 116 mila gli studenti del quarto e quinto anno delle superiori  coinvolti in Veneto nell’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro: è una straordinaria occasione anche per affrontare il tema della sicurezza e della responsabilità reciproca nei luoghi di lavoro.  La sicurezza del lavoro e le norme precauzionali di condotta individuale e collettiva per evitare incidenti devono entrare nei programmi e nei protocolli d’intesa per l’alternanza. In Veneto, dove l’alternanza scuola-lavoro ha già coinvolto oltre 30 mila studenti delle scuole tecniche negli ultimi anni, ci sono già positive esperienze in merito. Ma la cultura della prevenzione e della responsabilità, a cominciare dagli stili di vita – sottolinea l’assessore Lanzarin – devono diventare patrimonio stabile di tutti i percorsi formativi, ad ogni livello”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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