Al via il laboratorio teatrale “La voce, la parola e il corpo”

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Al via il laboratorio teatrale “La voce, la parola e il corpo” organizzato dalla compagnia rodigina Minimiteatri. lI corso si svolge a Rovigo con cadenza settimanale da novembre fino alla primavera 2017  e intende porsi in continuità con il lavoro affrontato in occasione delle passate due edizioni della rassegna “Donne da Palcoscenico”.

La pratica vocale va di pari passo con il fare esperienza di sé, del proprio modo di esporsi alle cose e della qualità della relazione che si intrattiene con il mondo e queste capacità vanno coltivate e ascoltate per una vita intera. Dopo l’esplorazione del mito e la sua incarnazione nel corpo individuale e collettivo (Arianna, Teseo e il labirinto – 2015), la forza comunicativa ed evocativa del corpo in relazione a singole parti di esso (Il teatro nel corpo – 2016), la proposta attuale esplora la voce come intenzione materializzata, come corpo invisibile che cresce e si sviluppa, come suono creatore di forme reali e immaginate.

La voce può rappresentare un sistema vitale intelligente costituito da vari livelli (tra cui quello neurofisiologico, osseo, sonoro, vibrazionale, energetico, emotivo, immaginifico) capaci di influenzarsi e integrarsi a vicenda. La voce è anche l’espressione della nostra sensibilità e del modo di essere presenti a noi stessi e alla vita. La voce è “richiamo” di sé a se stessi e agli altri. Il lavoro è finalizzato anche all’inserimento di alcuni allievi selezionati nello spettacolo Shahrazàd Racconta… con cui si conclude la III edizione della rassegna “Donne da Palcoscenico”, inserita nella Stagione di Prosa 2016-17 del Teatro Sociale di Rovigo.

 

Melania Ruggini

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