Home Padovano Padova Est Diabete: l’ “Epidemia” del terzo millennio

Diabete: l’ “Epidemia” del terzo millennio

diabete11 Il diabete colpisce almeno il 7% della popolazione italiana ed è in continuo aumento. Tra gli effetti di questa malattia: aumento del rischio di malattie cardiovascolari e riduzione dell’aspettativa di vita. Le cause di questa epidemia sono da ricercare principalmente negli stili di vita e nelle abitudini dietetiche intervenute nei paesi “evoluti” negli ultimi decenni. In ogni famiglia del Veneto c’è o ci sarà nei prossimi anni una persona con il diabete o un soggetto con prediabete. Il diabete è una patologia molto complessa, molto costosa da curare e potenzialmente grave se sottovalutata dai pazienti. Che cosa è il diabete? Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dall’incapacità del nostro organismo ad utilizzare al meglio uno dei suoi principali combustibili, il glucosio. Ogni cellula del corpo umano ha bisogno di utilizzare glucosio correttamente per lavorare al meglio. Il glucosio entra nelle cellule grazie ad un ormone prodotto dal pancreas, che si chiama insulina. Se il pancreas non produce una quantità sufficiente di insulina oppure le cellule non riescono a rispondere ai messaggi portati dall’ormone, i livelli di glucosio nel sangue aumentano. Questo è quello che succede alle persone con diabete. Esistono due tipi di diabete: nel diabete tipo 1 (5%) il pancreas produce poca insulina o non ne produce affatto, per effetto di un processo innescato dal sistema immunitario che porta alla distruzione delle cellule impegnate nella produzione di insulina. Nel diabete tipo 2 (95%) si ha una combinazione di due difetti: le cellule dell’organismo non rispondono in modo efficace all’insulina e il pancreas non ne produce in quantità sufficiente. Quali sono i sintomi del diabete? Il diabete mellito in genere NON dà sintomi. Se i livelli di glucosio nel sangue salgono vertiginosamente, allora si può avvertire una sete intensa e la necessità di urinare molte volte al giorno. Anche se il diabete mellito non dà sintomi di per sé, se NON curato, porta nel tempo a seri problemi di salute: causa il 40-50% degli INFARTI e degli ICTUS che nel diabetico sono spesso fatali, è la prima causa di CECITA’, è la causa maggiore di INSUFFICIENZA RENALE E DIALISI, è la prima causa di AMPUTAZIONE non traumatica agli arti inferiori, può causare disturbi a tutti i nervi del corpo (POLINEUROPATIA) e dare spesso nell’uomo disfunzione erettile (IMPOTENZA) Cosa devo fare per curare al meglio il diabete? Devi controllare i tuoi “ABC”. Significa: – A sta per A1c, che è l’abbreviazione per emoglobina glicata, un esame del sangue che ti indica quale è stato il tuo livello medio di glucosio negli ultimi 2-3 mesi. – B sta per blood pressure (pressione arteriosa), avere livelli di pressione arteriosa normali è importantissimo, perché aiuta a prevenire gli attacchi cardiaci, l’ictus e l’insufficienza renale. – C sta per colesterolo, l’eccesso di colesterolo ti mette a rischio di attacchi cardiaci e ictus. Si può guarire il Diabete? No!!! il diabete non si può guarire (tra 6-7 anni potranno essere guariti i ragazzi con Diabete tipo 1 con il trapianto di cellule staminali modificate), mentre se il Diabete tipo 2 (95%) viene diagnosticato precocemente e viene curato correttamente, oggi, grazie all’introduzione di tanti nuovi presidi e di nuovi farmaci, è possibile garantire al diabetico una vita normale per qualità e durata e soprattutto è possibile prevenire il temibile sviluppo della complicanze croniche del diabete spesso invalidanti o fatali. Cosa fare nel sospetto di avere il diabete? Innanzitutto rivolgersi al proprio Medico di fiducia e non affidarsi a Internet o ai consigli dell’amico o del vicino di casa. Il Medico di famiglia saprà consigliare gli esami corretti da eseguire in laboratorio e successivamente, in collaborazione con lo Specialista Diabetologo, verrà impostata una terapia dietetica, motoria e se necessario farmacologica orale o iniettiva, che nel giro di pochi mesi permetterà di controllare la glicemia e tutti gli altri fattori di rischio cardiovascolare (sovrappeso, pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi etc.) evitando che il diabete possa complicarsi. Inoltre l’esecuzione periodica di esami strumentali (ECG, Fondo oculare, Ecodoppler arterioso arti inferiori o carotidi etc…) per lo screening ed il follow-up delle complicanze vascolari, permetterà di prevenirle o di diagnosticarle precocemente impedendone la progressione. Conclusioni Nella mia esperienza trentennale a contatto quotidiano di pazienti diabetici, posso assicurare che chi ha avuto la costanza di “curarsi bene” fin dall’esordio della malattia, oggi conduce una vita non solo sana e attiva ma anche qualitativamente migliore rispetto a migliaia di persone non diabetiche ma così poco attente ad uno stile di vita corretto.

 

Dott. Giuseppe Panebianco, Diabetologo – Sito: www.deltamedica.affidea.it

 

 

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