Martellago (VE), finge di essere vittima di una rapina per paura dei genitori: denunciato

 

Carabinieri 112--U1503725975540cG-135x94Una bugia bella e buona può portare a conseguenze non proprio positive, ma in questo caso un giovane martellaghese ha esagerato. B.M. classe 1996 aveva perso il costoso cellulare dopo una serata di baldoria in un locale di Mestre e non sapendo come dirlo ai genitori ha deciso di raccontare di essere stato vittima una rapina da parte di quattro uomini incappucciati scesi da un furgone in Corso del Popolo.

Secondo il ragazzo i quattro energumeni gli avevano puntato addirittura un coltello alla gola, facendosi consegnare tutto ciò che aveva: pochi spicci, le sigarette e l’iPhone,  denunciando tutto ai Carabinieri di Martellago, che hanno subito avviato le indagini per l’ “efferata” rapina.

Già dalle prime battute il racconto del giovane presentava qualche incongruenza, ma i sospetti dei Carabinieri sono stati fugati dopo i sopralluoghi sul posto della presunta rapina e la visione delle telecamere di sorveglianza che certificavano l’assenza di furgoni in transito nell’arco temporale indicato; inoltre il successivo ritrovamento dello smartphone da parte di un passante nei pressi di un locale dell’area di San Giuliano a Mestre ha smontato completamente il castello di bugie raccontate dal ragazzo che di fronte all’evidenza dei fatti ha confessato di  essersi inventato tutto per nascondere la perdita del costoso telefono ai genitori.

Invece che l’informativa per il reato di rapina contro ignoti, è scattata quindi la denuncia in stato di libertà per simulazione di reato e falsità ideologica dello sprovveduto giovane, che – come se non bastasse – dovrà vedersela con i suoi.

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