Mirano, Pavanello a fine mandato: “Abbiamo quasi completato il programma“

foto piazza Mirano“Margini di intervento solo a fine mandato, dopo che per tre anni c’è stata una chiusura totale delle risorse che definirei epocale”. Maria Rosa Pavanello tira le somme di quattro anni e mezzo da sindaco: tiene a precisare che il bilancio finale, quello dei 5 anni, sarà inevitabilmente diverso, proprio perché è adesso che si è riusciti ad attivare molti progetti rimasti a lungo nel cassetto. “Arriveremo a realizzare interventi fino all’ultimo giorno – afferma. Erano nel programma, ma abbiamo dovuto ritardarli per ragioni di bilancio, indipendenti dalla nostra volontà. Nel 2015 le cose hanno cominciato a cambiare, ma solo quest’anno c’è stata qualche apertura, comunque ancora poco rispetto a quanto servirebbe. Siamo arrivati a guardare il bicchiere mezzo pieno ormai, dopo anni davvero difficili”.

Pavanello, che in questi mesi ricopre anche incarichi importanti nell’Anci, l’associazione dei comuni italiani ed è presidente dell’Unione dei comuni del Miranese, lascia intendere di aver lavorato per Mirano anche nelle vesti dei suoi molti incarichi istituzionali: “È grazie alla presenza in Anci, per esempio, che abbiamo potuto portare le istanze di comuni intermedi come il nostro, i più tartassati dai vincoli di bilancio. Il mio ruolo è proprio quello di far sentire la voce di comuni come il nostro”. Per quanto riguarda il programma di mandato, la sindaca parla di traguardi raggiunti e da raggiungere nei prossimi mesi: “Per esempio, nell’efficientamento energetico degli edifici pubblici, nelle asfaltature delle strade e nell’adeguamento antisismico di tutte le scuole. Proprio grazie ai lavori avviati quest’anno, vedremo completato finalmente il restauro di villa 25 Aprile, per un suo utilizzo in ambito culturale, dopo importanti interventi riguardanti l’accessibilità”.

Rivendica anche i risultati sulla tassazione locale: “A Mirano abbiamo avuto in tre anni ben 2 milioni e mezzo di tagli, nonostante questo siamo riusciti a parare il colpo e abbassare l’indebitamento del Comune, perfino aumentare la spesa corrente. La situazione del Teatro, che oggi naviga in acque certamente più tranquille, è solo un esempio. Siamo molto soddisfatti anche delle opportunità che si stanno aprendo in ambito turistico per la città e tutta l’area: è soprattutto turismo culturale e in questo senso cominciamo a veder premiati gli sforzi di essere intervenuti sulle ville e sulla loro fruibilità, a cominciare da villa Bianchini”. Resta ancora molto da fare: “La partita dei 19 milioni che spettano a Mirano a titolo di compensazione per il Passante non è chiusa: sono scesi in campo gli avvocati, quei soldi ci spettano e li esigiamo. Completeremo i fronti aperti sulla viabilità, grazie anche ad alcune alienazioni e poi c’è da avviare il progetto per realizzare la nuova scuola Dante al quartiere Moro, dietro la media Da Vinci”.

 

Filippo De Gaspari

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