Monselice si mobilita contro l’inquinamento da Css

monselice cssMonselice dice no ai Css. Il fronte contrario è sceso per le vie del centro per manifestare la propria contrarietà al progetto che prevede l’utilizzo del combustibile prodotto dai rifiuti. Il corteo No-Css promosso dal movimento civico “Cambiamo aria” ha visto la partecipazione di centinaia di persone (tremila secondo gli organizzatori).

Al di là dei numeri sta di fatto che il corteo era davvero ben nutrito di gente comune, bambini e anche di sindaci. Tra i primi cittadini figuravano quelli di Pozzonovo, Antonio Tognin, di Baone, Luciano Zampieri, di Carceri, Tiberio Businaro e di Ospedaletto, Giacomo Scapin. Non si placa nemmeno la polemica politica con il Partito Democratico che attacca l’assessore all’ambiente. “Invece di essere colei che difende gli interessi di questa città ha votato a favore del Css – hanno commentato dal Pd – L’assessore all’ambiente non ha sollevato la questione della sostanzialità della modifica richiesta dalla Cementizillo nonostante le minoranze nel consiglio comunale l’avessero chiesto con una mozione. Insomma l’assessore Giorgia Bedin e il sindaco Francesco Lunghi non rappresentano più la comunità di Monselice e chiediamo che ne prendano atto ufficialmente facendo un passo indietro”. Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino.

“Voglio ricordare ai consiglieri del Pd che la mozione è stata respinta e l’assessore Bedin si è impegnata al massimo rispettando pienamente le indicazioni conseguenti – ha affermato Lunghi – L’assessore aveva l’incarico di chiedere 30 giorni di rinvio per discutere più a fondo sulle prescrizioni. Rinvio che sembrava certo dalla dichiarazione in Consiglio Comunale del Vicepresidente della Provincia. L’assessore Bedin ha votato a favore per quanto riguarda le prescrizioni ed ha ottenuto un grande risultato cosa che non è stato possibile evidenziare nell’ultimo consiglio data la grande confusione che si è verificata”. (e.m.)

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