Noventa, nasce una fondazione in memoria di Giorgio Agostini

istituto oncologico venetoE’ mancato due anni fa Giorgio Agostini, all’età di 34 anni. Un giovane imprenditore che, venuto a conoscenza della propria malattia, ha elaborato e messo per iscritto dei pensieri profondi su sé stesso e sul suo percorso, che lo hanno portato a sviluppare una visione olistica della vita e della salute dell’uomo. Seguendo il filo conduttore dei suoi scritti, grazie anche allo stimolo di un medico noventano, i genitori Antonio e Luisa hanno dato vita quasi un anno fa alla fondazione Le 5 vie di Giorgio. L’obiettivo della fondazione, che ha sede in piazza Europa a Noventa, è quello di promuovere la salute attraverso le ‘vie’ ritenute idonee al raggiungimento di uno stato di armonia fisica, mentale e spirituale.

Le vie di cui parla Giorgio, appunto. Si tratta di mente/spirito – benessere/salute – cibo/terra – sport/natura – arte/bellezza. La signora Luisa racconta come attraverso l’arte, per esempio, si possa “alimentare lo spirito, apprezzando le bellezze che ci circondano, di cui è ricco il nostro paese”. E del suo desiderio più grande che è quello di vedere “le persone contente, sorridere. E’ importante imparare a vedere il bello e saperlo apprezzare”. Per questo la fondazione tra le altre attività, ha in previsione l’organizzazione di eventi e manifestazioni culturali, corsi di musica, poesia e pittura, oltre a visite guidate delle ville venete, anche in burchiello. Una delle iniziative più recenti ha riguardato l’avvio di un corso di cucina tenuto da uno chef che, grazie ai consigli del medico, insegna a cucinare piatti in linea con le più recenti raccomandazioni per la prevenzione dei tumori.

La fondazione collabora con l’Istituto Oncologico Veneto a supporto di campagne di prevenzione oncologica e promozione di corretti stili di vita; la sua mission infatti, è complementare all’approccio medico tradizionale, non alternativo a questo. Nell’ambito della via mente/ spirito, la fondazione si prefigge di promuovere discipline come lo yoga, il tai-chi e la meditazione, ma anche viaggi e cammini dello spirito, così come programmi per la riduzione dello stress e dell’ansia. Come ha lasciato scritto Giorgio: “Il punto di svolta è il cuore, togliere il lucchetto e aprire il rubinetto dell’amore che aspetta solo di poter fluire copioso in me, verso di voi e il mondo intero”.

 

 

Eliana Camporese

 

Lascia un commento